Viviamo nell’epoca dei manuali per vivere meglio: i libri di self-help sono sempre più venduti
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Gli italiani leggono poco, tanto che secondo i dati Eurostat il Bel Paese si classifica terzultimo per numero di lettori forti ² . Quando si parla di libri motivazionali, però, tutto cambia. Il settore infatti, è tra i pochi a mostrare sempre il segno + davanti ai dati di crescita, dimostrando che probabilmente nella lettura più che lo svago ricerchiamo degli strumenti immediati per orientarci nella complessità del presente.
Dando un'occhiata alle classifiche, tra i primi posti si trovano sempre più spesso manuali per aumentare la produttività o gestire il tempo, ma anche libri incentrati sul migliorare le relazioni o capire di più se stessi. Accanto ai grandi classici della crescita personale, si sono affermati negli ultimi anni anche titoli che promettono approcci pratici e immediati al benessere: decluttering mentale, gestione dello stress, aumento dell'autostima e problem solving vanno per la maggiore. Insomma, è tra le pagine dei libri che cerchiamo sempre più spesso la risposta alla domanda più difficile di tutte: come si fa a vivere meglio?
Ognuno ha la propria risposta, e forse è per questo che di libri self-help ne esistono così tanti, e tutti a loro modo vendono bene. Complice il tam-tam sui social e la voglia di condividere con gli amici sia online che offline la propria esperienza, non è difficile che un titolo al giorno d'oggi diventi virale. È il caso, tra gli altri, anche di “Via io, via voi, via tutte” di Victoria Ferrua, al momento in download gratuito. Il titolo richiama il protocollo di sicurezza fondamentale utilizzato durante i corsi di primo soccorso, con un messaggio però diretto in special modo alle donne: prima di emettere la scarica di un defibrillatore si declama infatti questa frase, in modo che nessuno tocchi il paziente ed evitando così shock elettrici ai soccorritori.
E in fondo, è proprio di questo che parla il manuale di Ferrua. Capitolo dopo capitolo emerge il messaggio chiaro che “per salvare gli altri, bisogna prima saper salvare se stessi”. L'autrice racconta tra le pagine la sua esperienza, un'infanzia segnata da violenza e instabilità, una prima giovinezza attraversata da fragilità profonde e poi nell'età adulta un evento potenzialmente fatale che cambia tutto. Da qui la rinascita: Ferrua spiega concretamente come sia possibile e necessario affinare il proprio “radar della paura”, per riuscire a leggere il pericolo prima degli altri, smettere di sentirsi vulnerabile, e anzi, diventare la salvatrice di sé e di chi ci circonda. Dalla sua esperienza, infatti, è nato anche il metodo Sosness, un approccio innovativo che unisce il fitness alle tecniche di primo soccorso, con l'obiettivo di prepararsi sia mentalmente che fisicamente ad affrontare e gestire le situazioni di emergenza.
Al di là dei singoli titoli, quello che rende davvero efficace questo genere letterario è il suo approccio. Non è necessario leggerli tutto d'un fiato, anzi, è proprio attraverso il “microlearning” che riusciamo ad assimilare meglio le nozioni che vogliono trasmetterci. Grazie a poche pagine al giorno e mettendo in pratica i consigli, questi libri finiscono per diventare più simili a strumenti quotidiani che a letture tradizionali, accompagnandoci così in un percorso fatto di piccoli aggiustamenti e forse anche di grandi trasformazioni.
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