Quello di sostenibilità, del resto, è un concetto che ormai è stato assimilato anche dal grande pubblico anche grazie all’interesse mediatico su grandi temi come il riscaldamento globale, i cambiamenti climatici, lo sfruttamento incontrollato di grandi aree del pianeta, le misere condizioni di vita di molti lavoratori in settori di importanza strategica nei Paesi emergenti (ma non solo), le disuguaglianze sociali, l’importanza della transizione alle energie rinnovabili.

Prova del successo delle campagne mediatiche e delle iniziative di sensibilizzazione (compresa l’adozione, sottoscritta nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU, dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile) è che negli ultimi 6 anni, secondo un recente sondaggio, la percentuale di chi sostiene di conoscere bene l’argomento è addirittura triplicata, passando dal 12% del 2014 al 36% del 2019. E se il 66% degli italiani ritiene di prestare particolare attenzione alle tematiche ambientali, il 64% dichiara che negli ultimi anni la propria sensibilità sulla questione è decisamente aumentata.

E quindi se da un lato cresce la conoscenza di queste tematiche, dall’altro aumentano anche l’attenzione e l’impegno personale, che comprende la richiesta alle aziende delle quali si è clienti di agire in modo sostenibile e socialmente responsabile. Tanto che il 74% degli italiani è convinto che le imprese debbano essere attente a queste tematiche, e il 52% è attento ai comportamenti delle aziende (e agisce di conseguenza, favorendo quelle più sostenibili).

Un comportamento, quello di cercare di indirizzare le scelte delle aziende verso comportamenti più sostenibili, che negli ultimi anni si è concretizzato anche attraverso strumenti di investimento ad hoc, che prendono il nome di impact investing, cioè investimenti finanziari effettuati con il preciso scopo di ottenere un rendimento finanziario (come in qualsiasi altro investimento) ma al tempo stesso, secondo la definizione del Global Impact Investing Network, “generare un impatto sociale o ambientale misurabile e favorevole”.

In quest’ottica, la compagnia Groupama Assicurazioni concretizza la propria visione responsabile della finanza con il prodotto Dimensione Multivalore Futuro Sostenibile, un prodotto di risparmio che punta ad unire la ricerca della performance economica con l’impatto positivo sull’ambiente e sulla società, tramite investimenti in titoli di aziende che dimostrano di applicare le migliori pratiche ambientali, sociali e di governance aziendale (note con l’acronimo di ESG, cioè Environmental, Social and Governance, utili per giudicare la sostenibilità degli investimenti).

Oltre all’impatto positivo su ambiente e società, Dimensione Multivalore Futuro Sostenibile è anche un prodotto interessante, che consente una personalizzazione dell’investimento, in base a obiettivi e profilo di rischio, con possibilità di rimodulare il profilo in un secondo momento. Ed è particolarmente flessibile: benché si tratti di un prodotto a premio unico – con importo iniziale minimo di 5.000 euro – l’investimento può essere integrato con versamenti aggiuntivi. E il capitale può essere riscattato oppure convertito in una rendita vitalizia.