Il lavoro? Per i giovani non è tutto. Al primo posto stabilità e vita privata

Negli ultimi anni stiamo assistendo a un vero e proprio cambio di paradigma nel mondo del lavoro: non si vive più per lavorare, ma si lavora per vivere. E gli italiani, soprattutto i più giovani, hanno le idee chiare in merito. Al primo posto viene valutato l’ambiente lavorativo e il benessere psicologico, è il cosiddetto “stipendio emotivo”.
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Carriera sì, ma non a qualsiasi costo. Secondo le ultime indagini di settore gli italiani, in special modo le nuove generazioni, non sono più disposti a lasciare che il lavoro occupi tutto lo spazio della propria vita. Per il 60,4% dei giovani, infatti, l‘equilibrio tra vita privata e lavoro è la priorità assoluta insieme alla stabilità, indicata dal 47,6% (1). Quasi 1 giovane su 2 lascerebbe inoltre un lavoro ben retribuito in cambio di un benessere a tutto tondo: uno “stipendio emotivo” fatto di riconoscimento, soddisfazione personale, qualità delle relazioni e possibilità di sentirsi valorizzati senza dover rinunciare a se stessi.

Una nuova sensibilità che in realtà non riguarda più soltanto i giovani, ma attraversa in modo trasversale il mondo del lavoro. Non è un caso che proprio questi temi siano il centro del nuovo Maxi Avviso promosso da Asmel per il 2026 che coinvolgerà oltre 1000 enti locali per il reclutamento di nuove figure necessarie alla Pubblica Amministrazione locale. Ma di cosa si tratta, e come funziona nel dettaglio?

Come funziona

Il Maxi Avviso prevede la formazione e l'aggiornamento degli “elenchi di idonei” dai quali gli enti locali aderenti potranno attingere per le assunzioni. In poche parole superare la selezione non vuol dire ottenere automaticamente un posto di lavoro, ma consente di entrare in un elenco dal quale i Comuni potranno poi individuare le figure di cui hanno bisogno. La prima fase di selezione è organizzata interamente da remoto, con una prova preselettiva composta da 60 domande a risposta multipla.

Superando la prova si ottiene l'idoneità, valida tre anni, e si viene iscritti negli elenchi. Durante questi tre anni è possibile partecipare agli interpelli degli enti, valutando di volta in volta le opportunità disponibili e candidandosi solo a quelle più vicine alle proprie esigenze. Si potrà quindi privilegiare la città in cui si vive, o quelle limitrofe. Insomma, chi è al primo impiego nella Pubblica Amministrazione locale avrà la possibilità di fare la differenza sul proprio territorio senza allontanarsi dagli affetti, e per chi è già all'interno della PA è un'occasione per ridurre il pendolarismo e avvicinarsi a casa.

I 39 profili richiesti

La selezione è aperta a laureati, diplomati e operai specializzati di diverse aree professionali: amministrativa, contabile, tecnica, informatica, sociale e specialistica, con profili che vanno dall'addetto biblioteca al collaboratore amministrativo, passando per contabile e tecnico-geometra, fino ad assistente sociale, avvocato o educatore, e tra le novità di quest'anno ci sono anche due nuovi profili nell'area dei funzionari: l'esperto in contratti pubblici e l'esperto in finanziamenti europei, nazionali e regionali. Figure che rispondono alle nuove esigenze dei Comuni, sempre più chiamati a essere motori di innovazione e sviluppo del territorio.

Un lavoro sicuro, vicino casa

Insomma, un'occasione che sembra rispondere a molte delle nuove esigenze del mondo del lavoro come stabilità, vicinanza alla famiglia e un maggior equilibrio tra vita professionale e privata. Ma lavorare in Comune significa anche qualcosa di più: sentirsi valorizzati attraverso un lavoro che ha un impatto concreto sulla propria comunità, contribuendo ogni giorno a costruire il territorio in cui si vuole vivere davvero. È un modo per mettere le proprie competenze al servizio del bene comune, senza dover scegliere tra la carriera e la qualità della vita. I precedenti Maxi Avvisi Asmel hanno finalizzato oltre 1.800 assunzioni a tempo indeterminato negli Enti Locali risolte in tempi da record (sole 4-5 settimane). Per candidarsi c'è tempo fino alle 12:00 del 30 settembre 2026, è possibile consultare il bando e le modalità di candidatura su InPa.gov.it.

(1) https://www.italpress.com/per-il-604-dei-giovani-italiani-equilibrio-tra-vita-privata-lavoro-priorita-assoluta/

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