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Con una firma sosteniamo la memoria storica di un paese: Grottazzolina e la sua chiesa

Preservare l’identità di un luogo è fondamentale per ogni piccolo borgo e per ogni quartiere. Per questo una semplice firma è importante: può aiutare a ritrovarsi, a pregare, a creare relazioni che fanno crescere. Come è avvenuto a Grottazzolina in provincia di Fermo. Scopriamolo insieme.
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A cura di Ciaopeople Studios
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Godere delle bellezze artistiche e architettoniche è uno dei privilegi che possono vivere gli italiani: il Belpaese è ricco di meraviglie storiche e artistiche di ogni tempo e luogo che vanno conservate e custodite. Alcune di queste rappresentano il meglio di una cultura che da duemila anni è presente sul territorio, quella cattolica, e ha dato vita a strutture meravigliose diffuse ovunque. Ma se siamo avvezzi a seguire i restauri delle opere più conosciute, come la Basilica Superiore di San Francesco ad Assisi dopo il terremoto o il Duomo di Milano, lo siamo meno di fronte ad altre chiese che meritano, comunque, l’aiuto di tutti.

Una chiesa, un campanile: l’identità di un paese

Una chiesa non è solo il simbolo di una religione. In Italia è molto di più. Rappresenta il centro della vita di un paese, il centro di un borgo dove si praticano la condivisione, la solidarietà, e la carità. Dove, insomma, si raduna tutta la comunità in nome di un’identità anche culturale formatasi nel tempo. Attraverso la chiesa e la sua piazza c’è la dimensione dell’incontro. Per questo una firma per l’8xmille può fare la differenza per molte comunità sparse in Italia da nord a sud: una crepa può impedire di incontrarsi, una firma, invece, può cambiare il futuro e far aprire i battenti.

Grottazzolina: una chiesa in mattoni fermani da recuperare

È proprio quello che è successo a Grottazzolina in provincia di Fermo. Qui la chiesa del SS. Sacramento e Rosario risalente alla seconda metà del Settecento e consacrata nel 1803 è stata dichiarata inagibile dal 2016 a causa di una serie di lesioni profonde, e, conseguentemente, chiusa per 4 anni. I 3380 abitanti hanno dovuto farne a meno: ma cosa ne sarebbe stato di questa struttura con muratura in “mattone fermano a faccia vista”, tipica della zona, creata dai muratori del paese divenuti famosi per questa tecnica? Cosa sarebbe successo agli interni decorati da Luigi Fontana?

Uno sforzo immenso: l’aiuto di tutti

Pur pochi, gli abitanti hanno voluto partecipare al restauro della chiesa con una somma considerevole: 280mila euro ottenuti grazie al contributo delle famiglie e anche al sostegno di piccole e medie attività artigianali e industriali del territorio. Tuttavia questa somma non sarebbe bastata senza l’aiuto di chi ha scelto di firmare per l’8xmille alla Chiesa cattolica e l’intervento dell’arcivescovo Rocco Pennacchio, che ha sostenuto la richiesta di destinazione dei fondi per l’importante somma di 411mila euro.

Si dice che l’unione fa la forza, e così è stato anche a Grottazzolina: la collaborazione di tutti, la sinergia messa in campo, l’aiuto degli italiani firmatari e delle imprese della zona hanno potuto ridare vita alla memoria storica di un paese, alla sua arte, alla sua cultura e al suo futuro.

Contenuto pubblicitario a cura di Ciaopeople Studios.
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