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Cinque buoni motivi per fare una vacanza studio all’estero e imparare l’inglese

Fare le valigie e partire in estate per una vacanza studio, in genere dalla durata di due settimane, è un ottimo investimento per il proprio futuro, oltre che una occasione di crescita personale e per imparare l’inglese. Ecco perché scegliere questa formula, senza gravare troppo sul portafoglio dei propri genitori, per conoscere una nuova lingua e non rinunciare al divertimento.
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A cura di Redazione
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Conoscere nuovi amici, entrare in contatto per la prima volta con una cultura diversa dalla propria, visitare posti incredibili e imparare una nuova lingua per avere successo a scuola e nel mondo del lavoro. Partire per una vacanza studio all’estero, soprattutto nei paesi anglofoni, è una delle esperienze che tutti gli adolescenti dovrebbero fare almeno una volta nella vita, unendo l’utile al dilettevole. Si tratta, infatti, di una occasione unica per studiare e allo stesso tempo per divertirsi insieme a nuovi amici senza gravare troppo sul portafoglio di mamma e papà. Ma di motivi per fare le valigie, mettersi in viaggio e restare almeno due settimane in estate in un campus universitario, stile college, ce ne sono tanti.

Lo sanno bene tutti coloro che hanno partecipato alle vacanze studio organizzate da MLA – Move Language Ahead, agenzia accreditata dal Miur, che ha realizzato anche per la prossima estate dei pacchetti ad hoc per il bando “Estate INPSieme 2019”, istituito dall’Inps, indirizzato ai figli dei dipendenti pubblici interessati a vivere questa esperienza. Tutti coloro che vogliono partecipare hanno tempo fino al 28 febbraio per iscriversi al progetto e ottenere i contributi necessari a coprire le spese parziali o totali del viaggio studio. Non vi resta che scegliere la meta preferita tra quelle proposte e prepararvi alla partenza.

Imparare il “vero” inglese 

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Tra i motivi per cui conviene fare una vacanza studio all’estero c’è di certo la possibilità di imparare la lingua del posto in maniera efficace e corretta. Soprattutto se si tratta dell’inglese, è fondamentale praticarlo il più possibile nei paesi anglofoni, perché può tornare utile sia negli studi futuri che nel mondo del lavoro. In questo modo, facendo una full immersion 24 ore al giorno e senza interruzione, non solo in aula ma anche durante le attività ricreative e le escursioni con momenti di conversazione informale, si può migliorare la propria pronuncia, abituarsi all’ascolto dei diversi accenti e imparare tantissimi vocaboli.

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Conoscere nuovi amici (e nuove culture)

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Trascorrere del tempo lontano da casa e a contatto con altri studenti provenienti da diversi paesi del mondo è una occasione unica per scoprire e conoscere culture lontane e diverse dalla propria, oltre a quella della città in cui si decide di andare. Il fatto, poi, di restare almeno due settimane in un campus universitario, stile college, di partecipare alle numerose feste in programma e la possibilità di fare sport all’interno della stessa struttura, è di certo un incentivo da non sottovalutare. Si può così creare una rete di amicizie che non ha confini e che può durare nel tempo.

Visitare città incredibili

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Non solo studio. Questa formula di vacanza permette anche di visitare alcune delle città più famose del mondo. Qualche esempio? New York con i suoi grattacieli, Los Angeles per gli amanti del grande cinema, Miami per chi preferisce le spiagge e l’Oceano, Edimburgo con i suoi castelli, Reading, considerata la capitale della Valle del Tamigi, Londra con la sua incredibile storia e Galway, culla della musica folk suonata dal vivo nei suoi numerosissimi pub. Tutte queste sono anche tra le mete proposte dal bando “Estate INPSieme 2019”. Nel tempo libero fuori dall’aula si può approfittare per passeggiare per le vie del centro, visitare le bellezze tipiche del posto, i musei, le piazze e fare gite fuori porta durante il weekend. Insomma, chi ama viaggiare troverà grande soddisfazione.

Conoscere se stessi e i propri limiti

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Per molti studenti la vacanza studio è la prima occasione che si ha di trascorrere del tempo lontano dall’ala protettiva dei genitori. Anche se all’inizio qualcuno si sentirà perso, in breve tempo imparerà ad avere maggiore fiducia in se stesso. Dovendo gestirsi in autonomia, ci si potrà mettere in discussone e comprendere i propri punti di forza e debolezza, così da tornare a casa più maturi e consapevoli delle proprie capacità.

Migliorare i propri voti quando si torna a casa

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Tutto questo porta un altro grande vantaggio: la possibilità di migliorare i voti una volta tornati a scuola. Senza sottovalutare il fatto che parlare correttamente una seconda lingua e sapersi confrontare con i cittadini di tutto il mondo è uno dei migliori lasciapassare verso il mondo dell’università e quello del lavoro che vi attendono dopo il diploma. Le soft skills sono fondamentali per chi sostiene un colloquio: dare prova di avere indipendenza, mentalità aperta, curiosità e voglia di imparare e di mettersi in gioco è la marcia in più per avere più chance di avere successo.

Contenuto pubblicitario a cura di Ciaopeople Studios.
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Di fronte all'immenso... Al #GrandCanyon con @laura_vsrs Thanks for sharing!

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