Formazione, viabilità, difesa e diritti per l’ambiente. Come si è mossa l’Unione Europea e cosa dovrebbe fare per essere più efficace? Le domande sono rivolte ai cittadini e alle cittadine di Milano, ma non solo, anche ai “milanesi acquisiti” (chi ci studia o lavoro) e ai “milanesi part-time”, ossia chi fa il pendolare, ma passa gran parte del suo tempo in città. C’è tempo fino al 7 settembre per dire la propria sul rapporto tra l’Ue e Milano. Basta partecipare al sondaggio promosso dal Parlamento europeo #PerMilanoVedo.

L’iniziativa è stata voluta e realizzata dall’Ufficio del Parlamento europeo a Milano, con il sostegno del Comune di Milano, la Regione Lombardia, lo Europe Direct Lombardia e la Rappresentanza a Milano della Commissione europea. Fa parte di una serie di attività organizzate dagli uffici del Parlamento europeo nei 27 Stati membri per coinvolgere i cittadini in vista del discorso sullo stato dell’Unione (SOTEU) che verrà pronunciato da Ursula Von Der Leyen il 16 settembre nell’emiciclo di Strasburgo.

Il discorso sullo stato dell’Unione è stato introdotto come prassi dell’Unione europea dal Trattato di Lisbona e ha l’obiettivo di rendere la vita politica dell’Unione più trasparente. Ogni anno, in occasione della riunione plenaria di settembre, la presidente della Commissione europea fa un discorso al Parlamento europeo nel quale evidenzia le priorità e le sfide dell’Ue.

Nel sondaggio #PerMilanoVedo, oltre a segnalare su quali ambiti le politiche dell’Unione europea hanno avuto un impatto positivo, i partecipanti avranno anche l’occasione di valutare i progetti messi in campo per la città fino a questo momento. Si chiede infatti una valutazione (per niente, poco, abbastanza, molto) sul successo di otto progetti che sono stati sviluppati negli ultimi anni. Tra questi c’è Wish Mi, il progetto per la realizzazione della “Città dei bambini e dei ragazzi”, o Eu-Gugle che ha interessato le zone di Chiaravalle, Rogoredo e il Municipio 4 per interventi di riqualificazione energetica o di edilizia residenziale pubblica, o anche Pon Metro, il programma di sviluppo urbano sostenibile focalizzato sulla riprogettazione della città secondo il modello “Smart City”.

Ai cittadini – e abituali frequentatori di Milano – viene anche chiesto di esprimersi su quali sono, secondo loro, i settori in cui l’Ue dovrebbe concentrare i propri sforzi per la ripresa dalla crisi dovuta alla pandemia di Covid-19, e più in generale di valutare l’impegno dell’Unione europea nella gestione del Covid-19. Se si desidera è possibile concludere il sondaggio – che non avrà alcun valore statistico, ma solo consultivo – anche dando una risposta più ampia su in quale aspetto della vita quotidiana l’Unione europea dovrebbe essere più presente.

Il sondaggio può essere consultato e compilato a questo link. Sarà attivo fino al 7 settembre. I risultati verranno invece presentati l’11 settembre alle 11 con una conferenza stampa online. Se si vuole partecipare alla presentazione dei risultati bisogna contattare l’Ufficio del Parlamento europeo a Milano, attraverso la mail epmilano@ep.europa.eu