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Uno dei labirinti più belli del mondo si trova in Italia e ha una forma del tutto particolare

A Valeggio sul Mincio si trova uno dei Giardini più belli del mondo, il Parco Giardino Sigurtà: al suo interno il polirinto di Giuseppe Sigurtà è uno spettacolo che unisce natura e ingegno.
A cura di Elisa Capitani
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Il Polirinto di Parco Giardino Sigurtà
Il Polirinto di Parco Giardino Sigurtà

I giardini d’Italia incarnano da secoli un dialogo tra paesaggio, cultura e botanica, stabilendo un’armonia tra ordine e natura. Dalla tradizione dei giardini rinascimentali, come quello dei Boboli a Firenze, alle grandi opere moderne come City Life a Milano, questi luoghi sono davvero ricchi di vita. Tra questi, spicca il Parco Giardino Sigurtà di Valeggio sul Mincio, che nel 2023 ha ottenuto il Garden Tourism Award, venendo riconosciuto come uno dei giardini più belli del mondo, secondo una giuria internazionale che lo ha premiato accanto a realtà come The Butchart Gardens in Canada e Gardens by the Bay a Singapore. Questo parco, con i suoi viali, specchi d’acqua e spazi ampi e variegati, è sede anche di una delle attrazioni vegetali più incredibili d'Italia, un grande labirinto verde che unisce gioco, scoperta e natura.

Dettaglio del Polirinto di Giuseppe Sigurtà
Dettaglio del Polirinto di Giuseppe Sigurtà

Il Polirinto di Giuseppe Sigurtà

All’interno del Parco Giardino Sigurtà, il grande labirinto è probabilmente la principale attrazione. Inaugurato nel 2011, questo percorso immerso nel verde è costituito da oltre 1500 piante di tasso disposte su una superficie di circa 2500 metri quadrati, secondo una composizione geometrica studiata e incredibilmente affascinante. Sviluppato su un progetto di Giuseppe Inga Sigurtà in collaborazione con Adrian Fisher, uno dei maze designer più famosi a livello internazionale, in realtà i tratta di un percorso particolare, che sarebbe meglio identificare come polirinto piuttosto che labirinto. La differenza risiede nel fatto che il labirinto classico ha solitamente un percorso unico e lineare che porta al centro, mentre il Polirinto, termine inventato proprio da Giuseppe Sigurtà, è ramificato, con diverse opzioni di percorso e soluzioni, pensato per perdersi e ritrovarsi. Inoltre, la pianta del tasso, sempreverde e capace di una potatura precisa, è stata scelta per la sua densità e la capacità di formare siepi compatte e alte, elementi ideali per disegnare percorsi più articolati ed estesi. Sigurtà ha poi preso spunto anche dal famoso Bois de Boulogne, situato nella periferia di Parigi, per creare una suggestiva torre dotata di una cupola di legno e due scale. Dall'alto della cupola si possono ammirare tutti gli intrecci del polirinto, oltre che le aeree circostanti del parco.

Labirinto del Parco Giardino Sigurtà
Labirinto del Parco Giardino Sigurtà

Il Parco più bello del mondo a Valeggio sul Mincio

Il parco in cui si trova il polirinto non è un semplice spazio verde, ma un giardino naturale di eccezionale valore paesaggistico e botanico esteso su circa 60 ettari. La sua storia inzia nel XV secolo quando il Parco è ancora solo una piccola fattoria agricola, trasformata poi in un giardino all'inglese e alla fine in un giardino ornamentale moderno. Questo percorso fatto di alti e bassi, di amore e duro lavoro, lo ha portato a essere premiato come Parco più bello d’Italia nel 2013, Secondo Parco più bello d’Europa nel 2015 e infine a ricevere il Garden Tourism Award 2023 come uno dei giardini più belli del mondo. La varietà della flora è davvero ampia e cambia in base alle stagioni; in primavera, ad esempio, grandi distese di tulipani riempiono i prati con oltre un milione di bulbi, dando vita all’evento Tulipanomania, che presenta narcisi, giacinti e muscari. I viali sono affiancati da alberi secolari come querce, carpini e aceri giapponesi, mentre i piccoli laghi del giardino ospitano ninfee rustiche e tropicali, fiori di loto e altre piante acquatiche che fioriscono tra giugno e luglio. Oltre ai prati e alle aiuole fiorite, il parco offre una collezione di migliaia di piante di bosso, sentieri tra alberi monumentali come la Grande Quercia e spazi tematici come il giardino delle erbe medicinali e i giardini acquatici.

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