Qual è la tecnica che ti permette di rispondere durante i litigi senza perdere la calma

Quante volte ti sarà capitato di trovarti in mezzo a una litigata e non riuscire a dare una risposta sensata? Mentre si litiga, si discute o ci si ritrova davanti a una persona difficile, magari anche manipolatoria o narcisistica, la mente improvvisamente si annebbia. Le emozioni prendono il sopravvenrto, il cuore accelera e si perde lucidità: succede perché il nostro cervello si irrigidisce di fronte allo stress e alle vecchie ferite irrisolte, lasciandoci spesso senza parole e in balia dell’altra persona. È in queste situazioni che rischiamo di dire troppo, di reagire d’impulso o al contrario di non dire proprio nulla, alimentando il conflitto invece di spegnerlo. Esistono però strategie che ci possono aiutare a rispondere con più calma e chiarezza; tra queste spicca il metodo BIFF, un approccio semplice che aiuta a uscire da uno scontro mantenendo la propria dignità e lucidità.
Che cos’è il metodo BIFF e perché funziona
Ideato dall'americano Bill Eddy, il metodo BIFF è una tecnica di comunicazione pensata per rispondere con efficacia a comportamenti ostili, soprattutto quando la conversazione rischia di degenerare o di metterti sotto pressione e stressarti. Eddy è un esperto assistente sociale e mediatore riconosciuto a livello internazionale, che ha lavorato anche come avvocato: la sua teoria nasce da oltre 40 anni di esperienza, che lo hanno portato poi a fondare l’High Conflict Institute, un'organizzazione globale che fornisce formazione, risorse e strategie pratiche per gestire litigi e persone con difficili. BIFF non è ovviamente una bacchetta magica che fa sparire il problema, ma piuttosto una guida operativa per attenzionare ciò che si dice in modo da non alimentare la tensione. Il significato del metodo si trova nell’acronimo stesso: Brief (breve), Informative (informativo), Friendly (amichevole) e Firm (fermo). In primo luogo, dare risposte brevi, concise e dirette evita di fornire materiale per un’ulteriore escalation; concentrarsi poi sui fatti e non sulle emozioni mantiene la discussione più obbiettiva. Inoltre, usare un tono neutro e, se si riesce, gentile, anche quando l’altro non lo fa, può far diminuire l’aggressività. Infine, chiudere la discussione con una dichiarazione chiara che stabilisce un confine e impedisce infinite repliche.
Perché usare BIFF nella pratica quotidiana
Applicare il metodo BIFF richiede un po’ di allenamento, perché spesso siamo abituati a rispondere subito, guidati dall’impulso o dalla rabbia. La prima regola è, infatti, prendere un attimo di distanza prima di rispondere. Ma una volta che si è capito com funziona, è davvero utile: invece di replicare con ulteriori accuse o difese lunghe durante un litigio o una discussione, potresti rispondere con poche parole che contengono solo le informazioni utili, un tono cortese e una frase conclusiva che indica chiaramente la tua posizione. Questa modalità aiuta non solo a non farsi risucchiare nella polemica, ma anche a tutelare la propria energia emotiva e, soprattutto, a non stressarsi. Può essere utile nelle discussioni dopo una separazione, nelle dinamiche lavorative tese o nei rapporti con personalità fortemente conflittuali perché aiuta a creare una barriera protettiva contro provocazioni e manipolazioni emotive. Ovviamente, richiede coerenza e pratica, e non garantisce che l’altra persona cambi atteggiamento, ma la sua forza risiede comunque nel fatto che ti aiuta a restare padrone delle tue parole e a non alimentare un’escalation che, altrimenti, potrebbe farti perdere il controllo della conversazione e della tua serenità.