Meglio nuoto, yoga o la corsa per il mal di schiena? “Quando c’è dolore, non esiste sport che curi la schiena”

Ci sono dolori che non augureremmo neanche al nostro peggior nemico e il mal di schiena, nelle sue varie tipologie, è proprio uno di quelli. Può, infatti, diventare una vera e propria spina nel fianco, talmente pungente da impedirci di fare anche le più piccole cose della giornata: tra lavoro, spostamenti, macchina, figli e tempo libero, può diventare un vero problema. Qualcuno consiglia di andare a correre perché per loro ha funzionato, altri dicono che la corsa è estremamente dannosa e che bisognerebbe fare assolutamente nuoto ed ecco che allora la confusione cresce di pari passo al dolore. Abbiamo parlato con il dott. Pietro Marconi, fisioterapista esperto in esercizio terapeutico, che ci ha aiutato a capire come effettivamente gestire il mal di schiena e quale ruolo gioca lo sport nel percorso di guarigione.
Quali sono i tipi di mal di schiena che vedi più spesso?
Nella maggior parte dei casi vedo mal di schiena che non nascono da un singolo episodio, ma da adattamenti e compensi che il corpo ha costruito nel tempo, quello che scientificamente si chiama mal di schiena specifico, ovvero senza specificità o trauma e che nel 90 per cento dei casi quindi si risolve con un buon piano fisioterapico. I sintomi più comuni sono: dolori che vanno e vengono, rigidità persistente, sensazione di schiena fragile o che si blocca facilmente e spesso sensazione di tensione anche sul gluteo e la gamba. Quando arriva il dolore, spesso il problema non è più solo locale: il corpo ha già cambiato il modo di muoversi per proteggersi ed è qui che bisogna concentrarsi.
Quali sono secondo te le cause più comuni del mal di schiena nelle persone attive e quali invece in quelle sedentarie?
La causa comune è sempre la stessa: sovraccarico, il corpo, la schiena ‘subisce’ più carico di quell oche è in grado di tollerare a lungo. Nelle persone sedentarie il carico deriva da posture mantenute a lungo e poca varietà di movimento. Nelle persone attive, invece, da allenamenti ripetuti senza un lavoro mirato di cura del corpo preventivo e di preparazione tecnica e fisica.
Esistono sport che in generale aiutano chi soffre di mal di schiena?
Qui è importante chiarire un punto fondamentale: quando c’è già dolore, non esiste lo sport che “cura” la schiena. Se una persona ha mal di schiena significa che il corpo ha già creato compensi, e fare sport senza affrontarli spesso non risolve il problema. Lo sport è utilissimo per stare bene e mantenersi attivi, ma prima serve rendere il corpo capace di tollerarlo, attraverso un lavoro fisioterapico specifico e personalizzato.
Ci sono sport che possono peggiorare la situazione per chi ha problemi alla schiena?
Qualsiasi sport può peggiorare la situazione se viene praticato su un corpo che non è pronto. Non è una questione di sport "giusto" o "sbagliato", ma di tempistica e preparazione. Se ci sono rigidità, debolezze o mancanza di controllo, anche un’attività apparentemente leggera può aumentare il dolore.
Esistono sport che in generale aiutano chi soffre di mal di schiena?
Qui è importante chiarire un punto fondamentale: quando c’è già dolore, non esiste lo sport che “cura” la schiena. Se una persona ha mal di schiena significa che il corpo ha già creato compensi, e fare sport senza affrontarli spesso non risolve il problema. Lo sport è utilissimo per stare bene e mantenersi attivi, ma prima serve rendere il corpo capace di tollerarlo, attraverso un lavoro fisioterapico specifico e personalizzato. Più che consigliare uno sport, quindi, consiglierei un percorso di lavoro specifico per recuperare mobilità e ridurre le tensioni. Solo dopo, una volta che il corpo torna a muoversi meglio, la persona potrà praticare lo sport che preferisce senza paura. Lo sport viene dopo, non prima. È importante fare un lavoro mirato sui punti deboli del corpo. Rinforzare in modo generico non basta: serve un rinforzo personalizzato, che tenga conto di come quella persona si muove e compensa. Solo così lo sport diventa davvero sicuro ed efficace.
Come si capisce quando è meglio muoversi e quando invece fermarsi se si sente dolore?
Il dolore non va ignorato, ma nemmeno temuto. Se c’è dolore significa che il corpo sta segnalando un problema di gestione del carico. In questi casi muoversi “a caso” non è la soluzione. Serve capire come muoversi, quanto e in che modo, con una guida competente, per evitare di rinforzare ulteriormente i compensi, la regola generale che va bene in quasi tutti i casi è: continua a fare tutte le attività che fai, a patto che mentre le fai, e il giorno dopo, il dolore non superi un punteggio di 4-10 (facendo riferimento alla scala vas).
Che cosa diresti a chi vuole iniziare a fare sport per migliorare la schiena ma ha paura di peggiorare?
Direi che lo sport è una parte importante della salute, ma non è uno strumento terapeutico. Per questo, quando c’è dolore o una storia di problemi alla schiena, il primo passo dovrebbe essere prendersi cura del proprio corpo in modo personalizzato. Anche in ottica preventiva, tutti dovremmo dedicare 20 minuti, 2–3 volte a settimana, a un lavoro mirato di mobilità, rinforzo dei punti deboli, coordinazione e propriocezione. Questo rende il corpo più forte, più adattabile e capace di fare lo sport che ci piace, senza preoccupazioni.