Alle Universiadi Italia in grande spolvero nella Pallavolo, sia la nazionale maschile che quella femminile hanno ottenuto la finale, e otterranno quantomeno una medaglia d’argento. Gli uomini di Graziosi hanno liquidato la Francia, battuta senza perdere nemmeno un set, e ora sfideranno la Polonia al PalaSele di Eboli, l’oro è in palio sabato sera, inizio alle 20.30.

Italia in finale nella Pallavolo maschile

La nazionale guidata da Gianluca Graziosi ha sconfitto nettamente la Francia, 3 set a 0 (25-16, 25-21. 25-18). Solo qualche lieve incertezza nella seconda partita per gli azzurri che non hanno lasciato scampo ai transalpini e hanno conquistato dopo 22 anni la finale, l’ultima volta che la squadra di Pallavolo maschile si era giocata l’oro nell’edizione era il 1997, nell’edizione siciliana. Sabato sera sulla strada dell’Italia ci sarà la Polonia. Stasera ci sarà la finale del torneo femminile, protagoniste le azzurre che se la vedranno con la Russia.

L’Italia del calcio a caccia del bronzo

Sperava di vincere l’oro invece la nazionale maschile di calcio che invece a Salerno affronterà la Russia nella finale del 3° e 4° posto che vale invece la medaglia bronzo. Gli azzurri guidati da Arrigoni in semifinale sono stati battuti ai calci di rigore dal Giappone, che dopo il 3-3 al 120° è stato più freddo e preciso dagli undici metri. Pietro Strada, ex calciatore di Parma, Salernitana e Brescia, papà di Filippo che ha vestito l’azzurro in queste Universiadi ha commentato l’esito di questa sfortunata sfida:

Il Giappone non lo conoscevo. Sapevo che si preparavano da tempo per queste Universiadi. E si è visto: i calciatori giocavano a memoria. Nell’arco della gara loro forse meritavano. Però noi siamo stati bravi a tenere aperta la partita e a non mollare. L’Italia non aveva mai incassato gol finora e ieri di colpo ne ha presi 3. Ma siamo stati comunque capaci di reagire e rimontare e questo dimostra che la squadra c’è. L’Italia ha anche segnato una media di 2 gol a partita in questo torneo, altro sintomo di salute. Poi certo i rigori sono una lotteria…