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Luciano Darderi vince a Santiago, poi Hanfmann prende il microfono e lo sorprende: “Eri un pazzo”

Luciano Darderi trionfa all’ATP di Santiago. Durante la premiazione lo sconfitto Hanfmann lo sorprende: difficile trattenere le risate.
A cura di Marco Beltrami
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Luciano Darderi ne ha fatta di strada. Dal 2024 il tennista italiano ha vinto più tornei di tutti sulla terra rossa, anche uno in più di Carlos Alcaraz. Il quinto successo è arrivato a Santiago del Cile, dopo una finale molto tirata contro il trentaquattrenne tedesco Hanfmann. Proprio lo sconfitto ha voluto celebrare il campione, ricordando la sua crescita non solo a livello tecnico ma anche mentale. Il suo discorso ha sorpreso lo stesso Luciano, che è entrato nella top venti del ranking (sarà numero 18), che si è lasciato andare alle risate.

Hanfmann riconosce i meriti di Luciano Darderi dopo la finale di Santiago

Il rimpianto per aver perso un match di "misura" (7-6, 6-5) è grande, ma Hanfmann anche alla luce della sua esperienza ha riconosciuto i meriti di Darderi. Ha una "cattiveria" agonistica diversa rispetto al passato l'italiano ed è un avversario molto temibile, soprattutto sulla terra. Lo conferma il fatto che tutti i suoi successi a livello ATP siano arrivati su questa superficie. Il giocatore teutonico durante la premiazione ha spiegato: "Non è mai facile stare qui dopo aver perso una finale, ma oggi ho perso contro un grande giocatore, Luciano".

La crescita del "pazzo" Darderi

Per rendere l'idea di quanto Darderi sia diventato un giocatore vero, Hanfmann ha ricordato un incrocio del passato, quando l'azzurro aveva dimostrato di avere un carattere fumantino: "Ci siamo affrontati tanti anni fa, eri un po’ più giovane, un po’ più pazzo allora. Sei cresciuto tantissimo, sei migliorato tantissimo come giocatore. Complimenti per questa settimana, per i tuoi progressi, a te e al tuo team. Goditi la serata e in bocca al lupo per il futuro". Di fronte a queste parole, Luciano Darderi è scoppiato a ridere.

Appuntamento a Indian Wells

I due si sono affrontati a livello ATP sia la scorsa annata, che a livello di Challenger nel 2023. Il risultato ha sempre sorriso al tennista italiano. Negli anni sicuramente è stato lui a mostrare una crescita più importante da tutti i punti di vista e il futuro gli sorride. D'altronde tra i due ci sono dieci anni di differenza e se ad Hanfmann restano ormai pochi anni ancora nel Tour, Luciano potrà regalarsi soddisfazioni ancora a lungo crescendo anche sulle altre superfici come mostrato già nei mesi scorsi. Ora appuntamento a Indian Wells con l'entusiasmo alle stelle e la consapevolezza di avere la possibilità di togliersi altre soddisfazioni.

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