La straordinaria resilienza olimpica di Lindsey Vonn: l’allenamento col crociato rotto è impressionante

Lindsey Vonn è pronta ancora una volta a stupire in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina, un'edizione che coinciderà con la "last dance" della Regina di sempre della Velocità. Una notizia che non avrebbe del sorprendente se non fosse che il 30 gennaio, in occasione della discesa libera di Coppa del Mondo a Crans-Montana, in Svizzera, si era rotta il legamento crociato del ginocchio sinistro. A distanza di meno di una settimana dal terribile incidente, la campionessa americana ha pubblicato però un video che la riprende in una sorprendente sessione di allenamento come se nulla fosse accaduto se non per un tutore alla gamba infortunata.
Il tragico infortunio a Crans Montana di Lindsey Vonn: la rottura del legamento e il prodigioso recupero
Durante la discesa libera di Coppa del Mondo a Crans-Montana, in Svizzera, poi sospesa, Lindsey Vonn è caduta sbattendo sulle reti di protezione per poi scendere a valle in preda a forti dolori, fino ad essere costretta a venire elitrasportata per accertamenti sul ginocchio sinistro. Con un responso terribile: rottura completa del legamento, associata a contusione ossea e danni al menisco. La conferma delle preoccupanti conseguenze erano state confermate dalla stessa Vonn in una conferenza stampa successiva in cui aveva però subito rilanciato la sfida per farsi trovare pronta ai Giochi di Milano Cortina. Parole che erano risuonate come un disperato tentativo di auto-convincimento, che si sono trasformate in realtà nel pomeriggio del 5 febbraio, tre giorni prima dell'appuntamento con la libera olimpica in programma l'8 febbraio sulle Tofane di Cortina, pubblicando un video sui propri profili social.
La straordinaria resilienza di Lindsey Vonn: vuole un ultima medaglia a distanza di 16 anni dalla prima
Lindsey Vonn ha sorpreso tutti, riprendendosi dopo una intensissima seduta di allenamento, tra pesi, flessioni e piegamenti sulle gambe come se non avesse subito alcuna rottura al ginocchio sinistro, semplicemente protetto da un semplice tutore. Un ulteriore esempio di assoluta forza di volontà confermata anche dallo stupore dello staff medico della nazionale USA che sta seguendo e monitorando la situazione, definendo quanto fatto dalla campionessa americana un caso eccezionale di resilienza. Per Vonn, dopotutto, Milano Cortina rappresenta l'ultima occasione a cinque cerchi: a 41 anni suonati e alla sua quinta olimpiade, è alla ricerca di una nuova medaglia in discesa a 16 anni dalla prima, che conquistò nel 2010 a Vancouver in SuperG.