Il calvario di McGrath alle Olimpiadi: perde l’oro, gli esultano in faccia, va a piangere nel bosco

È una scena molto strana quella che ha visto come protagonista Atle Lie McGrath, arrivato a un passo dalla medaglia d'oro nello slalom delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Al norvegese mancava pochissimo per salire sul gradino più alto del podio ma a un certo punto della seconda manche ha inforcato dicendo addio a tutti i sogni di gloria. Allora si è fatto prendere da una rabbia cieca, alimentata dall'esultanza dei tecnici svizzeri a bordo pista che festeggiavano già per l'oro vinto da Meillard.
Ha gettato immediatamente i bastoncini e ha cominciato a camminare spedito oltre le reti, vagando nei boschi sulla neve fresca apparentemente senza nessuna spiegazione. Ha percorso qualche metro tra l'incredulità generale e poi si è steso sulla neve per piangere da solo e sfogare tutta la sua ira. Non è la prima volta che McGrath si lascia andare a scene del genere e già in passato in pista si era mostrato piuttosto nervoso.
McGrath corre nei boschi per piangere dopo la gara
L'amarezza di aver perso l'oro per un errore nel finale non si può spiegare e forse è per questo che il norvegese ha preferito la solitudine, anche se nessuno intorno a lui si aspettava una reazione così particolare. McGrath ha inforcato nel momento decisivo regalando il primo posto al rivale Meillarc e non ci ha visto più dalla rabbia: si è tolto gli sci, ha gettato i bastoncini e si è incamminato nel bosco tra la neve fresca, il tutto mentre il team svizzero gli esultava in faccia.

Il norvegese si è allontanato oltre le reti mentre tutti lo fissavano stupiti ed è arrivato fin dentro al bosco, dove si è steso con la schiena sulla neve per piangere da solo. Per tanti il comportamento della Svizzera è stato antisportivo e i media norvegesi affermano che qualche giorno prima dell'inizio delle Olimpiadi Invernali McGrath ha perso suo nonno, una ferita ancora fresca che ha reso la beffa dello slalom più dolorosa.