Il ballerino che danza coi campioni ma non vince medaglie: chi è l’uomo in bianco delle Olimpiadi

Sulla pista olimpica di Milano Cortina 2026 c'è una figura quasi eterea, per l'abbigliamento e le movenze felpate, che si muove con circospezione, solcando il ghiaccio all'indietro. È vestita di bianco (o anche di grigio), per mimetizzarsi nel modo migliore possibile con l'ambiente circostante. Chi è? Jordan Cowan non è un atleta che concorre per una medaglia ma l'uomo che sta cambiando il modo in cui il modo può ammirare in tv il pattinaggio di figura.
Ex ballerino "on ice" della nazionale americana, Cowan ha preso il suo know-how , ha fondato un'azienda (On Ice Perspectives) e ha usato la sua esperienza per trasformarsi in cameraman d'eccezione. Nei panni dell'operatore di ripresa danza assieme ai campioni per catturare ogni evoluzione, quando anche un battito di ciglia può fare tutta la differenza nella sequenza dei movimenti.

La sensibilità dietro la telecamera. Per quanto sappia come muoversi (come si dice in gergo), il suo compito è molto delicato. Cowan entra in scena nei momenti più intimi, per mostrare cosa succede dietro le quinte, laddove è possibile catturare quelle reazioni blindate dalla trance agonistica (il riscaldamento, il finale di un programma). Evita le gare ufficiali per non interferire con le prestazioni degli atleti (e lui che lo è stato sa bene quanto sia importante per la concentrazione), ma è lì un secondo dopo l'ultima nota, pronto a raccogliere le esplosioni di gioia per la vittoria oppure il crollo emotivo che subentra dopo una sconfitta cocente, come accaduto con la stella americana Ilia Malinin.
"Il ghiaccio è un luogo sacro – ha ammesso Cowan ad AP News -. Vedere le emozioni degli atleti è parte della loro storia. Ma loro sanno che non devono badare a me, e farò tutto il possibile per non essere da ostacolo perché la sicurezza è la mia priorità. E quando mi dicono che non si sono nemmeno accorti della mia presenza non posso che essere contento".
Un'attrezzatura da ingegnere ‘montata' su gambe da atleta. Il talento tecnico è solo una parte del suo lavoro, per tutto il resto Cowan adotta come equipaggiamento una camera leggera montata su un gimbal elettronico (uno stabilizzatore motorizzato) capace di mantenere l'orizzonte perfetto anche durante le virate più strette, dotata di trasmissione wireless e zoom cinematografico. Come fa a reggere il peso dell'attrezzatura su una gamba e al tempo stesso restare in equilibrio? L'ex ballerino si sottopone a sessioni Pilates e yoga. Ma sempre con un fine preciso: carpire ogni espressione degli atleti ma in sicurezza, sparendo dalla loro vista. C'è ma non si vede, mimetizzato tra il bianco del ghiaccio.