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Anton Shipulin si rifiuta di restituire la medaglia d’oro olimpica: “È mia, non la darò a nessuno”

Il biathleta russo Anton Shipulin non ne vuole sapere di restituire la medaglia d’oro vinta alle Olimpiadi di Sochi del 2014 e appena riassegnata.
A cura di Paolo Fiorenza
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"Quella medaglia è mia. È a casa mia e non ho intenzione di darla a nessuno": Anton Shipulin è secco quando gli si chiede se ha restituito al CIO la medaglia d'oro vinta alle Olimpiadi invernali di Sochi del 2014 nella staffetta maschile di biathlon. E fa nulla se quella medaglia non ha più nessun valore, se non quello del nudo metallo, dopo che lo stesso Comitato Olimpico l'ha tolta a Shipulin e agli altri componenti di quel quartetto a causa della positività al doping di uno di loro, Evgeny Ustyugov. "L'ho vinta onestamente e nessuno può convincermi del contrario", insiste l'ex biathleta russo, che oggi a 48 anni è un pezzo grosso della politica russa, deputato alla Duma di Stato.

Cosa accadde alle Olimpiadi di Sochi 2014: la Russia vinse la staffetta di biathlon, ma c'era del marcio

Se la vicenda risale a 12 anni fa, la riassegnazione delle medaglie è invece freschissima, avendo avuto luogo nei giorni scorsi durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. A Sochi nel 2014 la staffetta 4×7,5 km di biathlon fu vinta dalla squadra russa, composta da Anton Shipulin, Evgeny Ustyugov, Alexey Volkov e Dmitry Malyshko. Fu un tripudio davanti ai tifosi di casa, mentre Germania e Austria si accontentavano delle piazze d'onore sul podio. Amara fu la ‘medaglia di legno' per la Norvegia, arrivata quarta.

Un materiale che si è trasformato in bronzo nel corso degli ultimi anni, dopo l'emergere di uno scandalo di doping sistematico nella Russia olimpica. In particolare, Evgeny Ustyugov era stato trovato positivo all'oxandrolone (uno steroide anabolizzante) nell'estate del 2013, dopo un test su un campione raccolto da un laboratorio di Mosca. Invece di essere segnalato come positivo, il risultato fu nascosto e riportato come negativo. Il tutto sarebbe stato scoperto anni dopo le successive Olimpiadi di Sochi, fino ad arrivare alla squalifica di Ustyugov nel 2020, con annullamento dei risultati 2013/14, inclusa la staffetta vinta ai Giochi in Russia.

La staffetta russa vincitrice della medaglia d’oro nel biathlon alle Olimpiadi di Sochi nel 2014: tutto cancellato
La staffetta russa vincitrice della medaglia d’oro nel biathlon alle Olimpiadi di Sochi nel 2014: tutto cancellato

Dopo appelli multipli, il TAS ha respinto definitivamente i ricorsi di Ustyugov. L'ultima istanza è stata bocciata nel maggio 2025 e la macchia sulla sua carriera è diventata irrevocabile, trascinando nel fango anche i suoi compagni di quella staffetta. Lo scorso settembre 2025 il Comitato Esecutivo del CIO ha approvato la riassegnazione delle medaglie per Sochi 2014.

La riassegnazione delle medaglie ad Anterselva, il norvegese Tarjei Boe: "Shipulin lo dica al suo compagno…"

La cerimonia ufficiale si è svolta il 15 febbraio ad Anterselva: l'oro è stato dato alla Germania, l'argento all'Austria e il bronzo tolto alla Russia è andato alla Norvegia. Con buona pace di Shipulin, che peraltro pur non essendo stato trovato positivo a un test antidoping fu poi escluso dal CIO per i successivi Giochi di Pyeongchang 2018: il suo nome appariva in alcuni file del database del laboratorio di Mosca che suggerivano possibili anomalie o protezioni passate.

La squadra della Norvegia con le medaglie di bronzo riassegnate ad Anterselva: Tarjei Boe è il primo da destra
La squadra della Norvegia con le medaglie di bronzo riassegnate ad Anterselva: Tarjei Boe è il primo da destra

"La giustizia ha prevalso – esulta adesso Tarjei Boe, uno dei componenti della squadra norvegese che ha ricevuto le medaglie di bronzo tolte a quella russa – Ricordo bene quella staffetta a Sochi. Anton Shipulin è stato molto bravo, ma non capisco su cosa non sia d'accordo ora. Dovrebbe rivolgere tutte le sue domande al ragazzo della sua squadra che è stato squalificato per doping…".

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