Verstappen al Nurburgring impressiona i piloti GT con un trucco inedito: “Ha capito come stare in scia”

Nel momento in cui la nuova F1 2026 continua a togliergli entusiasmo, Max Verstappen sembra ritrovare altrove il piacere puro della guida. Al Nurburgring, nella sua ultima uscita nella NLS con la Mercedes-AMG GT3 del team Winward, l'olandese ha colpito i professionisti delle ruote coperte per un aspetto molto preciso: la facilità con cui è riuscito a rimanere in scia a Christopher Haase nei tratti veloci della Nordschleife, senza accusare in modo evidente gli effetti dell'aria sporca.
Un qualcosa di non secondario, perché proprio l'"aria sporca" è uno dei temi storici del motorsport e in Formula 1 è diventato da anni un problema strutturale. Per questo ha fatto rumore il racconto di Dani Juncadella, uno che di vetture GT ne guida da tempo e che, parlando a Motorsport.com, ha ammesso di essere rimasto sorpreso da ciò che il quattro volte campione del mondo è riuscito a fare al primo vero duello ravvicinato della sua esperienza GT sul Ring. "È stato impressionante vedere quanto bene avesse capito come rimanere così vicino a Christopher", ha spiegato lo spagnolo.

La parte più interessante arriva subito dopo. Juncadella ha infatti rivelato che il 28enne olandese avrebbe trovato un accorgimento specifico per gestire meglio la turbolenza della vettura davanti, senza però voler svelare quale. "Ha fatto qualcosa di davvero speciale, di cui abbiamo parlato dopo la gara. È una cosa a cui non avrei mai pensato, eppure guido auto GT da molto tempo", ha detto, aggiungendo poi: "Non ti dirò di cosa si tratta, preferisco tenerlo per me. È un bel trucco quello che ha scoperto". È di fatto il dettaglio che ha trasformato una buona prova in qualcosa di molto più pesante agli occhi dei colleghi che da anni frequentano il paddock GT.
In quella gara Max Verstappen ha infatti firmato i sei giri più veloci della vettura numero 3 e ha confermato un'adattabilità fuori scala, prima che arrivasse la squalifica dell'equipaggio per l'utilizzo di un set di gomme in più rispetto al consentito. Anche lo stesso Haase aveva già ammesso di essere rimasto colpito dalla sua capacità di seguirlo a distanza ravvicinata nei tratti ad alta velocità.
Juncadella attribuisce una parte di questo vantaggio alle migliaia di ore di sim racing accumulate dal quattro volte iridato gare online, lettura delle situazioni, sensibilità nel capire dove si trova il limite anche senza esperienza diretta. In altre parole, ciò che oggi in Formula 1 sembra frustrarlo sempre di più, nel mondo GT gli sta invece permettendo di aprire porte nuove. E non è finita qui, perché Max Verstappen tornerà in pista sulla Nordschleife nelle Qualifiche del 18 e 19 aprile, altro passaggio chiave in vista della sua partecipazione alla 24 Ore del Nurburgring di maggio.