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Svolta in Ferrari: Adami non è più l’ingegnere di Hamilton, rapporto freddo e mai decollato

Il comunicato ufficiale del Cavallino non sorprende del tutto: “Metterà a disposizione la sua ampia esperienza in pista e la sua competenza in Formula 1 a supporto dello sviluppo dei futuri talenti”. Non è ancora chiaro chi prenderà il suo posto.
A cura di Maurizio De Santis
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Riccardo Adami non sarà più l'ingegnere di pista di Lewis Hamilton. Non è un divorzio ma un cambio di ruolo, in Ferrari si occuperà del programma Driver Academy e delle attività legate ai test TPC. Il comunicato ufficiale della Casa di Maranello è arrivato un po' a sorpresa ma, alla luce di quanto accaduto nell'ultimo Mondiale (il feeling mai sbocciato con il campione inglese, scandito spesso da attriti nel Team Radio), non c'è da meravigliarsi per una decisione del genere. Nemmeno la cena chiarificatrice prima di Natale è servita per fare tabula rasa e trovare un modo per ripartire insieme.

Adami metterà a disposizione la sua ampia esperienza in pista e la sua competenza in Formula 1 a supporto dello sviluppo dei futuri talenti e del rafforzamento della cultura della performance all’interno del programma – si legge nella nota del Cavallino -. Scuderia Ferrari HP desidera ringraziare Riccardo per l’impegno e il contributo nel suo ruolo in pista e gli augura ogni successo nella sua nuova posizione.

Chi sarà il nuovo ingegnere di pista: per ora il posto resta vacante

Chi prenderà il suo posto? La Scuderia s'è presa ancora del tempo prima di sciogliere questa riserva, limitandosi a chiarire che il nome nuovo sarà comunicato "a tempo debito". Come va interpretata la mossa della Ferrari? La lettura più immediata che si può dare è che la scelta sia la naturale conclusione di un'esperienza fredda e mai decollata: la collaborazione tra Adami e Hamilton è stata sì sempre professionale ma in più occasioni nella scorsa edizione del Circus è apparso evidente come i due parlassero lingue diverse, a differenza di quanto accaduto in passato prima con Sebastian Vettel e poi con Carlos Sainz.

Il rapporto controverso tra Adami e Hamilton nell'ultimo Mondiale

L'intesa tra il sette volte campione del mondo e il race engineer che gli era stato assegnato non è mai nata ed è stata una delle costanti della stagione difficile di Hamilton al primo anno in Ferrari. Le incomprensioni raccontate dai botta e risposta via radio non erano solo difetti di comunicazione ma la testimonianza diretta di come Adami e il britannico fossero su frequenze differenti.

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C'è sempre stato grande rispetto reciproco e voglia di mettersi al servizio della squadra ma le evidenze in pista hanno raccontato altro: un rapporto teso, condizionato (anche) da errori operativi, differenze stilistiche nell'interpretazione dei dati e nel trasferimento delle informazioni fondamentali durante i Gran Premi. In buona sostanza, hanno sempre parlato due lingue diverse: da un lato Hamilton, che ha sempre dato l'impressione di essere abituato a un flusso costante di informazioni, dall'altro Adami apparso più selettivo, molto tecnico e forse poco empatico nell'approccio.

La stagione da incubo del britannico e della Rossa in F1

La stagione 2025 è stata descritta da Hamilton stesso come un incubo: il pilota britannico ha chiuso al quinto posto in classifica generale (uno shock per lui che in passato era abituato a competere per il primato) e quanto al Mondiale Costruttori le cose non sono state certo rose e fiori. Le Rosse si sono piazzate quarte, dietro McLaren (dominatrici assolute), Mercedes e Red Bull a margine di un Mondiale in continua sofferenza. Ma le tensioni con Adami non sono state l'unico fattore che spiega un'annata deludente (la SF-25 ha messo in mostra problemi di affidabilità e setup) ma sicuramente hanno reso tutto ancora più complicato.

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