I piloti discutono sulla sicurezza nella chat WhatsApp della F1: “Non è mai stata così in fermento”

La Formula 1 si è presa una lunga pausa, o meglio è stata costretta a prendersela a causa della guerra che ha portato all'annullamento dei GP del Bahrain e dell'Arabia Saudita, in programma inizialmente nel mese di aprile. Questa pausa potrà essere utile anche ad affinare parte del regolamento tecnico, che sta facendo discutere animatamente i piloti nella loro chat WhatsApp che è particolarmente rovente.
Wurz: "Il gruppo è attivissimo, non è stato mai così"
A dirlo è stato Alexander Wurz, ex pilota austriaco che corse con Benetton e Williams, oggi presidente della GPDA, in sindacato dei piloti di Formula 1. Wurz ha rilasciato un'intervista nel podcast tedesco Lift And Roast dicendo chiaramente che i piloti in questo periodo stanno discutendo in modo assai animato: "Questo famoso gruppo WhatsApp l’ho creato nel 2015 o nel 2016. In questo momento è in fermento. Anzi, è davvero molto in fermento non l’ho mai visto così in tutti questi anni come adesso, è stato così anche prima di registrare questo podcast. È in fermento per le emozioni, per le possibili soluzioni, per i suggerimenti tecnici, per come convincere ora tutte le persone che i piloti devono e dovrebbero essere ascoltati“.
L'incidente di Bearman a Suzuka
I piloti, secondo quanto riferisce Wurz, sono molto preoccupati sia per la sicurezza che per le caratteristiche di guida dell'attuale generazione di vettura. L'ansia è cresciuta dopo l'incidente occorso a Ollie Bearman a Suzuka, domenica scorsa. Il pilota inglese della Haas cercando di evitare Colapinto che aveva dovuto alzare il piede perché la batteria si era scaricata, si è schiantato subendo un impatto di 50G. Che Verstappen si stia lamentando della nuova Formula 1 è cosa nota, anche Norris, campione in carica, non è stato tenero con il nuovo regolamento. Ma il punto principale riguarda soprattutto la sicurezza.
Carlos Sainz, che è il direttore del consiglio della GPDA, parlando dell'incidente di Bearman era stato nettissimo: "Abbiamo avuto fortuna perché c'era una via di fuga. Immaginate a Baku o a Singapore o a Las Vegas a questa velocità finendo accanto ai muri cosa potrebbe succedere. Noi come GPDA abbiamo avvertito la FIA che questo tipo di incidenti accadranno spesso con questo tipo di regolamento e dobbiamo cambiare qualcosa rapidamente se non vogliamo che ciò accada".