Hamilton trova a Melbourne il nuovo ingegnere: Grosjean si unisce alla Ferrari direttamente in Australia

Dopo l'uscita di scena di Riccardo Adami, la Ferrari prepara il nuovo "braccio destro" di Lewis Hamilton: Cedric Michel-Grosjean è già nel box della scuderia di Maranello a Melbourne per il GP d'Australia che apre il mondiale della Formula 1 2026.
Nel debutto stagionale il britannico trova dunque il suo nuovo ingegnere di pista che però non sarà immediatamente operativo al 100%. Nelle prime gare infatti ci sarà l'esperto Carlo Santi a fare da traghettatore.

Dall'addio di Adami alla soluzione "ponte" Santi: cosa sta succedendo nel box di Hamilton
Si chiude dunque uno dei "casi" che hanno accompagnato tutta la pre-season. La nuova stagione per la Ferrari si era infatti aperta con un annuncio pesante: Adami "mandato" alla Ferrari Driver Academy e ai test delle vetture precedenti (TPC) spiegando che la nomina del suo successore sarebbe arrivata "a tempo debito", senza dare subito un nome ufficiale.
Nel frattempo, tra test e avvicinamento al debutto di Melbourne, Hamilton ha lavorato con una struttura "ponte": Carlo Santi (tecnico esperto, già visto in Ferrari e con un passato anche al fianco di Kimi Raikkonen) insieme a Bryan Bozzi nelle sessioni invernali. Un passaggio necessario per non lasciare il sette volte campione del mondo "scoperto" nel momento in cui la nuova F1 cambia procedure e abitudini di gara.
La direzione ormai è tracciata: l'ingegnere destinato a diventare la nuova voce nelle cuffie di Hamilton è Cedric Michel-Grosjean, uscito lo scorso dicembre dalla McLaren, dove aveva lavorato a stretto contatto con Oscar Piastri. Come vi avevamo anticipato in esclusiva, la Ferrari avrebbe dovuto attendere prima di renderla operativa: i tempi tecnici del passaggio e il periodo di "gardening" tipici del paddock.

Grosjean spunta nel box Ferrari già a Melbourne
E il debutto del Mondiale di Formula 1 2026 svela definitivamente le carte: Michel-Grosjean è già a Melbourne, avvistato nel paddock, segnale che l'inserimento è partito davvero dal primo GP dell'anno. L'idea è quella di un ingresso graduale: Santi lo affiancherà nelle prime gare per fargli assorbire procedure, persone e metodo di lavoro Ferrari prima di prendere pieno controllo del ruolo al muretto.
In un weekend in cui la Ferrari arriva con aspettative alte sulla SF-26 e un Lewis Hamilton inevitabilmente sotto pressione, la scelta del nuovo ingegnere di pista vale quasi quanto un aggiornamento tecnico: è lì, nella comunicazione continua e nelle decisioni rapide, che spesso si vincono (o si perdono) punti e fiducia.