Bezzecchi rivede le immagini del duello con Marc Marquez e Acosta: “E poi ca..o sei arrivato tu”

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Il retroscena nella cool down room ad Aragon: Bezzecchi spiega il duello con Marquez e la staccata decisiva di Acosta.

Marc Marquez, Pedro Acosta e Marco Bezzecchi si sono ritrovati nella cool down room al termine del GP d'Aragon, prima di salire sul podio per la premiazione. Un'occasione per rinfrescarsi, confrontarsi e rivedere sullo schermo i momenti salienti della gara che li ha visti protagonisti. I tre hanno regalato spettacolo soprattutto in avvio di gara: il Bez, che partiva dalla pole position, ha dovuto fare i conti con il ritmo superiore del pilota Ducati, bravo a superarlo dopo un confronto molto ravvicinato. Ne ha approfittato subito anche Acosta, che ha scavalcato l'italiano prendendosi la seconda posizione, in una gerarchia poi rimasta invariata fino al traguardo.

Bezzecchi, Acosta e Marquez nella cool down room di Aragon

In particolare, Marc Marquez e Bezzecchi hanno commentato l'avvio di gara, a partire dalla partenza non particolarmente brillante dello spagnolo. Colorita la reazione del pilota dell'Aprilia nell'esternare lo stupore per l'azione del rivale: "Quando hai chiuso un po' il gas alla curva due ero alla tua sinistra e mi sono detto ‘prova a incrociare', e poi ho visto le scintille. Che ca..o è successo!". Dopo aver assistito ad altri momenti chiave, sullo schermo sono scorse le immagini del duello a tre. È stato Bezzecchi a prendere la parola per primo: "Ecco, adesso arriva il momento. Guarda, io qui ho preso velocità e poi facevo così (fa un gesto con la mano a sottolineare un movimento laterale, ndr)". Poi, rivolgendosi ad Acosta: "E poi ca..o, sei arrivato tu…". Un commento ironico per sottolineare il grande passo del collega, bravo a sfruttare una staccata profonda per infilarsi nel duello tra Marquez e Bezzecchi, cogliendo quella che lui stesso ha definito "la sua occasione".

Il racconto del Bez sulle sensazioni nel testa a testa con Marc Marquez

Intervenuto ai microfoni di Sky, Bezzecchi è poi entrato nel dettaglio per spiegare cosa sia successo in quei concitati istanti, ipotizzando un particolare effetto aerodinamico: "Diciamo che quando mi sono trovato di fianco a Marc era come se ci fosse un effetto molla: io volevo allontanarmi e venivo tirato dentro… un po' come quando con i roller fai quel movimento con le gambe. Non so bene come spiegarlo, mi avvicinavo e mi allontanavo senza volerlo del tutto. Poi purtroppo mi sono trovato troppo a sinistra, non sono riuscito a staccare come avrei voluto e Acosta mi ha fregato lì". Probabilmente tutto potrebbe essere legato a quelle che vengono definite come linee di flusso che creano delle sacche di depressione capaci di generare questi scompensi in caso di duelli ravvicinati tra le moto.

Con grande sincerità e consapevolezza, Bezzecchi ha infine riconosciuto che, anche senza quell'episodio, il risultato finale difficilmente sarebbe cambiato: "Onestamente ti dico la verità: penso che oggi anche Pedro fosse leggermente più veloce di me. Giro dopo giro lo vedevo andarsene via pian piano. Mi sarebbe piaciuto battagliare di più, questo è chiaro, magari rendergliela un po' più dura, ma credo che alla fine avrebbe comunque avuto la meglio lui".

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