Si è aperto ufficialmente il Tour de France 2020 con la prima tappa in programma che ha vissuto le classiche sorprese sulla linea del traguardo. A trionfare, in volata, è stato il norvegese Kristoff che si è aggiudicato la vittoria che gli ha consentito il primo posto in classifica generale ma soprattutto l'onore di indossare la prima maglia gialla della corsa. Una edizione speciale in tutto: se durante la 107a edizione del Tour due corridori dello stesso team dovessero essere trovati positivi al coronavirus, la squadra verrà esclusa dalla competizione.

Nella prima tappa in programma, a Nizza con arrivo previsto sulla Promenade des Anglais, si è assistito ad una grande volata finale dove ha trovato la meglio il norvegese della UAE che ha superato Pedersen e si è aggiudicato la prima maglia gialla con gli italiani Viviani e Nizzolo arrivati ad una manciata di secondi dal primo. Una tappa particolarmente movimentata, dove sono caduti tanti corridori a causa della pioggia: Quintana, Sivakov, George Bennett, Nizzolo, Colbrelli, Ewan, Porte, Alaphilippe, Sam Bennett, Pinot i principali corridori coinvolti. Chi ha avuto la peggio è stato sicuramente Sivakov tanto che si attendono notizie sulle condizioni del russo. per capire se possa continuare il Tour o debba ritirarsi solo dopo una giornata.

Kristoff della UAE Emirates  – al quarto successo personale in carriera – ha vinto nettamente la volata partendo con uno scatto secco sulla destra alla quale nessuno ha saputo replicare. Il danese Pedersen, campione del mondo in carica, e l’olandese Bol si sono dovuti accontentare delle posizioni di immediato rincalzo. Un podio del tutto inaspettato visto che lo stesso Kristoff figurava tra gli outsider di questo primo arrivo al Tour de France.

Per i migliori una giornata no: Bernal ha chiuso a 1 secondi dal primo, Quintana a 1’25”. Ancora più indietro Pinot, Aru, Formolo, Valverde, Alaphilippe, tutti coinvolti. Tutti i distacchi dovrebbero comunque venire annullati in classifica generale perché: la caduta è avvenuta ai 2.900 metri dall’arrivo, dunque appena entro i 3 km previsti dal regolamento.