Come andare dal dentista. Maurizio Sarri prende in prestito le parole di Pep Guardiola per presentare la sfida di campionato contro l'Atalanta. "La più bella definizione penso sia quella del tecnico catalano – ha ammesso l'allenatore della Juventus in conferenza stampa -. È come andare dal dentista, ne puoi uscire anche ma il male lo senti".

Uno snodo per il campionato e per la corsa scudetto: al momento la squadra di Gasperini è una degli ostacoli maggiori e più ostici sulla strada dei bianconeri che sono sì in vetta alla classifica ma devono rendere grazie a Lazio e Inter che perdono terreno e non hanno continuità di risultati. Sul groppone, poi, c'è ancora la sconfitta umiliante subita a San Siro: dallo 0-2 al 4-2 in favore dei rossoneri con ben 3 gol incassati nel giro di pochi minuti.

Una follia. Un tonfo incredibile avvenuto con molti rimpianti, per aver sprecato un'ottima occasione per chiudere la lotta al tutolo, e senza Joya… l'assenza di Dybala ha pesato tantissimo anche al netto di un Higuain ancora in condizione precaria. "Visto il blackout così totale penso che avremmo perso anche con lui – ha aggiunto Sarri -. Se la partita con il Milan fosse venuta nella fase iniziale della stagione allora sarebbe stato prioritario cercare le cause di un ko del genere, adesso bisogna solo fare in modo che non incida in maniera negativa".

Voltare pagina e guadare avanti è la parola d'ordine. Non c'è altro da fare, nemmeno pensare alla Champions che si materializzerà di nuovo il 7 agosto con il ritorno degli ottavi di finale contro il Lione. Per Sarri è solo una data in calendario, anche troppo lontana nel tempo rispetto alle urgenze del momento. E l'Atalanta è una di queste. "Sta facendo benissimo e ha numeri di grandissimo livello soprattutto in trasferta. È una squadra che ti fa rischiare dal punto di vista tattico perché aggressiva, che viene a prenderti nella costruzione dell’azione e riparte in maniera ottimale. Dal punto di vista fisico hanno accelerazioni importanti".