Damiano Tommasi non si nasconde più: può essere la settimana decisiva per lo stop del calcio italiano al cospetto dell'emergenza Coronavirus. Il presidente dell'Assocalciatori affronta la possibilità che la stagione calcistica in Italia possa essere già finita senza giri di parole, nelle ultime dichiarazioni rilasciate all'Ansa.

"Domani sul tavolo abbiamo un elemento in più rispetto alle scorse settimane, perché dopo le parole del ministro Spadafora la preoccupazione che si chiudano qui i campionati c’è: occorre quindi porsi il problema della chiusura della stagione da un punto di vista sportivo, dei contratti, insomma formale”.

Dopo l'iniziale ottimismo da parte delle istituzioni calcistiche, con ipotesi di ripresa a inizio maggio, negli ultimi giorni sta crescendo il pessimismo sulla prospettiva che la stagione possa proseguire più o meno regolarmente. Il Coronavirus non allenata la sua morsa sull'Italia e ipotizzare date per la ripresa della Serie A è sempre più complicato. Più passa il tempo, inevitabilmente, più aumentano le probabilità che questa stagione vada in archivio senza essere completata.

A partire da domani l'Assocalciatori lavorerà con la Lega Serie A per affrontare le conseguenze economiche che l'emergenza sanitaria sta avendo sul mondo del calcio. Uno dei temi più importanti sul tavolo è il possibile taglio degli stipendi per il calciatori, una misura che la Juventus ha già applicato trovando un accordo con i propri calciatori.

"Sul taglio degli stipendi cerchiamo se possibile una soluzione comune. La Juventus è andata avanti ma non ci ha colto di sorpresa, sapevamo tutto e non ci sentiamo delegittimati. Tra l’altro Chiellini è nostro consigliere. Se non ci sono contenziosi tra club e giocatori non siamo tenuti ad intervenire, quindi se loro hanno trovato un accordo va bene così".