Il campionato austriaco è un'altra cosa. Nella Bundesliga tedesca sarà diverso. L'esordio scoppiettante in Germania di Erling Haaland ha messo la sordina alla diffidenza latente ma palpabile che c'era nei suoi confronti. A 19 anni l'attaccante norvegese è già una "stella" del calcio internazionale e ha attirato su di sé tutti i riflettori per la frequenza di reti realizzate anche a Dortmund. Se c'è un muro, lo butta giù a cannonate: dal Salisburgo al bacino della Rhur, nulla è cambiato se non la notevole esposizione mediatica del calciatore.

Il veto della Federazione: può parlare solo alla tv norvegese

Ed è proprio questo il motivo che ha spinto la Federacalcio scandinava ad alzare una cortina protettiva nei confronti del "ragazzo" divenuto nel giro di pochi mesi molto richiesto dai media decisi a raccontare il fenomeno nato a Leeds (in Inghilterra) a luglio del 2000. Perché questa reazione? Nei playoff di marzo la Norvegia affronterà la Serbia nel percorso C, quello che potrebbe portarla alla sfida con la vincente di Scozia-Israele per strappare la qualificazione a Euro 2020. Niente distrazioni, quindi, Haaland potrà parlare soltanto a TV2, l'emittente norvegese in possesso dei diritti tv delle partite della nazionale.

I numeri di Haaland con il Borussia Dortmund

Otto gol in quattro presenze in giallonero. È questo lo score di Haaland che ha timbrato il cartellino anche in occasione della gara di Coppa di Germania. Gol che non è servito a strappare la qualificazione ma ha implementato il bottino personale dell'attaccante: 36 reti in 26 partite complessive tra Red Bull Salisburgo e Borussia Dortmund. Sette reti in 3 partite (136 minuti) con una media di una ogni 19 minuti. Un dato che, proprio in virtù della marcatura, al Werder Brema ha portato a 8 il numero dei gol in 4 incontri (in totale segna ogni 22 minuti).