Antonio Cassano torna a puntare il dito contro Antonio Conte. In occasione della diretta con i suoi compagni di avventura Vieri, Adani e Ventola su Bobo TV, l'ex attaccante barese ha criticato le ultime dichiarazioni sul mercato del mister salentino. A giudizio di FantAntonio, la formazione milanese ha tutte le carte in regola per lottare per lo scudetto, motivo per cui il mister dovrebbe andarsene a fine stagione in caso di mancata vittoria.

Dopo la partita contro la Roma, Conte ha fatto riferimento al mercato bloccato dell'Inter a causa della situazione economica del club. Una situazione che ha alimentato le perplessità di Cassano, nel consueto appuntamento in diretta streaming su BoboTV. In particolare il barese ha sottolineato la maggiore qualità della squadra nerazzurra rispetto alla scorsa stagione: "Sento ogni volta dire ‘se qualcuno ci dà come favoriti per lo scudetto significa che abbiamo fatto un lavoro straordinario in un anno e mezzo’. L'anno scorso hai fatto una buona stagione, e sei arrivato in finale di Europa League. Quest’anno un massacro: fuori dalla Champions e dall’Europa League, giocando malissimo con giocatori più forti rispetto a quelli dell’anno scorso, perché Hakimi… e se dici l’abbiamo preso ad aprile e non abbiamo fatto poi mercato, fai delle robe sofisticate come a dire ‘a me non sono arrivati giocatori’. No, è arrivato Hakimi, è arrivato Vidal, giocatori di livello".

Proprio alla luce della sua rosa, Cassano si aspetta un'Inter molto più competitiva. A tal proposito ecco il paragone con il Milan e l'invito ad Antonio Conte, che a suo dire non sta dimostrando il suo valore: "La Juventus sta avendo problemi? Io mi aspetto che lì sopra, l’Inter è a più 5 più 6 sulla seconda. Il Milan con organizzazione, qualità, squadra, seguendo le indicazioni dell’allenatore, sono lì con merito. Io mi aspetto che l’Inter sia l’Inter e non il Milan. A me danno fastidio certe cose che lui continua a dire.. Poi se mi chiedi se è bravo come allenatore ti dico di sì, però non lo sta dimostrando. È obbligato a vincere, e chi dice il contrario dice una bugia. Se non vince deve andare a casa".