Il tecnico della Roma, Paulo Fonseca, non è partito assieme alla squadra diretta a Crotone per la partita di campionato. Ufficialmente, l'allenatore portoghese è stato bloccato da una gastroenterite ma le notizie trapelate nelle ultime ore hanno alimentato perplessità sulla situazione e sulle sue condizioni. Dietro la necessità di ritardare il viaggio c'è una ragione di tipo precauzionale che ha spinto il club a sottoporre l'allenatore al test con esito negativo. Perché s'è verificata questa necessità? È entrato in contatto con il neo dirigente, Tiago Pinto, l'uomo al quale la nuova proprietà ha affidato il progetto-squadra.

Il nuovo general manager è arrivato nella giornata di ieri nella Capitale, s'è sottoposto a un doppio test (rapido e molecolare) ed è risultato di nuovo positivo al coronavirus nonostante l'esito negativo dell'esame effettuato in Portogallo per viaggiare verso l'Italia. Era risultato contagiato prima di Natale, quando era ancora al Benfica, ed era guarito. La ricaduta lo ha di fatto bloccato e, al tempo stesso, costretto l'allenatore a rinviare la partenza verso la Calabria per effettuare un ulteriore check up. Il risultato per Fonseca è stato negativo ma domani mattina ne farà ancora uno aggiuntivo e, in caso di esito negativo, si aggregherà alla squadra che – intorno alla mezzanotte – verrà di nuovo monitorata con un giro di tamponi, l'ultimo prima del giorno della partita (come previsto dal regolamento).

Quanto accaduto alla Roma oggi arriva a margine di una giornata scandita dai casi di positività verificatisi nella Juventus (prima Alex Sandro e poi Cuadrado) che hanno alimentato perplessità sulla possibilità o meno che si giochi la partita contro il Milan. L'Asl di Torino, infatti, ha ammesso che un ulteriore caso di Covid tra i bianconeri potrebbe essere determinante per frenare la trasferta a San Siro.