Spiegano al figlio di essere fuggiti dall’Ucraina per incontrare John Cena. E lui li va a trovare

John Cena è una montagna di muscoli ma sotto quella corazza da wrestler, quel fisico così imponente che ad averlo di fronte un po' mette soggezione, ha un cuore che batte molto forte quando c'è da prodigarsi per una buona causa. Nel circuito della WWE è una superstar, sul grande schermo il suo volto è apparso in film come Fast & Furious 9 – The Fast Sag oppure in The Suicide Squad – Missione suicida. Ma lui, John Felix Anthony Cena Jr., nato nel 1977 a West Newbury (in Massachusetts) non è cambiato nonostante il successo gli abbia dato una fama globale.
Il cappellino che indossa e la maglietta, che quasi scoppia per quei pettorali che sembrano d'acciaio, hanno un significato particolare: dietro indumenti e accessori, tra cui anche polsini di spugna, c'è un significato particolare che va ben oltre il look del personaggio. Non fanno (solo) coreografia, né sono orpelli da copione. Così come dietro quel motto che ha stampato sulle sue t-shirt (never give up, mai arrendersi) c'è molto di più: è divenuto lo slogan che ha accompagnato la raccolta fondi per sostenere associazioni sensibili verso le donne che hanno (e hanno avuto) un cancro al seno. Cena non è un colosso tra i macho-man che si esibiscono tra ring e realtà, che rimbalzano tra il quadrato e i teleschermi: è alto 185 cm, meno di The Big Show (213), Dwayne Johnson (196) o del mitico The Undertaker (208) ma la sua statura umana è imponente.
Make-A-Wish Foundation è il nome dell'ente col quale il wrestler americano collabora: raccoglie i desideri dei bambini che hanno bisogno di aiuto per esaudirli. Non è come scrivere la lettera a Babbo Natale ma quasi… e quando ve lo trovate davanti in carne e ossa non basta un pizzicotto sulla guancia per credere sia proprio lui. Tutto vero.

È una specie di super-eroe. Tu sai che c'è e lo chiami, sapendo che arriverà. E non ti deluderà. È stato così anche per Misha Rohozhyn, un adolescente ucraino che ha la sindrome di Down. La sua storia ha commosso Cena: appena l'ha conosciuta non ci ha pensato due volte e, nonostante le riprese di un film a Londra, è salito a bordo del primo volo possibile per recarsi a casa del ragazzo. Aveva bisogno di lui, non poteva mancare. Misha ha 19 anni, viveva a Mariupol e quando i russi hanno sferrato l'attacco all'Ucraina per lui e la sua famiglia è iniziato un calvario doloroso. Adesso si trovano nella città olandese di Huizen, nei pressi di Amsterdam, ma quel trasferimento è stato un trauma sotto molti aspetti.
Quando le truppe spedite dal Cremlino attaccarono la città Misha ebbe un attacco di panico. Trovò riparo con i genitori in un ricovero antiaereo ma quando la luce si spense per i bombardamenti le sue condizioni psichiche peggiorarono. Il centro medico che frequentava prima del conflitto divenne una seconda casa per un breve periodo poi i genitori presero la decisione di scappare da quell'inferno e abbandonare il paese. Per provare solo a immaginare quale possa essere stato il disagio provato dall'adolescente basta ascoltare le parole della madre, Liana: "Le persone con disturbi mentali sono molto attaccate al luogo in cui vivono – ha ammesso a birdinflight.com -. Per loro è importante che tutto resti sempre lo stesso… la loro stanza, il loro letto, il centro che visitano e le persone con cui interagiscono. Ogni forma di novità la percepiscono come uno stress".
Per aiutare Misha a superare quella situazione, per fargli coraggio, per far sì che quel cambiamento non avesse l'effetto di uno shock su di lui, la donna gli disse che al termine di quel viaggio avrebbero incontrato John Cena, il suo eroe. Se fosse stato necessario, sarebbero anche andati negli Stati Uniti. Ma non ce n'è stato bisogno e quella vicenda umana drammatica ha avuto un lieto fine. Nelle immagini pubblicate sul canale YouTube della WWE è testimoniata la visita del lottatore a casa della famiglia Rohozhyn. "Non volevo che un figlio pensasse a sua madre in una luce diversa solo perché lei ha fatto tutto ciò che doveva per metterlo in salvo – le parole di John Cena -. La sua storia mi ha davvero commosso". Never give up, mai arrendersi. Anche quando tutto intorno sembra crollare.