Wilson Kipsang Kiprotich è finito in carcere. Il maratoneta keniota ex primatista mondiale e bronzo olimpico è stato arrestato in Kenia, per aver violato il coprifuoco imposto nel Paese africano, dalle 19 fino alle 5 del giorno dopo, nell'ambito dei provvedimenti per evitare la diffusione del Coronavirus. L'atleta è stato sorpreso in compagnia di altre venti persone a consumare alcolici in un bar

Wilson Kipsang arrestato per aver violato il coprifuoco per il Coronavirus

Wilson Kipsang non è riuscito a farla franca. L'atleta keniota, gigante della Maratona, è stato sorpreso nella scorsa notte insieme ad una ventina di persone tra le quali un politico locale, in un bar mentre consumava bevande alcoliche a tarda ora. Il tutto è avvenuto a Iten, una località del Kenya molto frequentata da atleti che vogliono allenarsi in altura, trovandosi a 2500 metri sul livello del mare. Kipsang è stato immediatamente portato in carcere per aver violato il coprifuoco imposto nel suo paese, dalle ore 19 fino alle 5 del giorno dopo, nell'ambito delle misure di contrasto alla pandemia del Covid-19.

Chi è Wilson Kipsang, la sua carriera

Una brutta figura e una macchia sulla carriera di uno degli atleti più forti nella sua disciplina. Il maratoneta infatti ha fatto registrare nel 2013 il nuovo record mondiale vincendo la maratona di Berlino con il tempo di 2h03'23", migliorando di ben 15 secondi il record precedente detenuto dal connazionale Patrick Makau Musyoki. Un primato superato poi nel 2014 da  Dennis Kipruto Kimetto. Suo il miglior dato cronometrico nella mezza maratona. Ha conquistato anche una medaglia olimpica, il bronzo in occasioni dei Giochi di Londra. Nello scorso gennaio è stato provvisoriamente sospeso dall'Agenzia mondiale antidoping per violazioni delle norme anti doping non essendosi fatto trovare a tre controlli a sorpresa e avrebbe tentato di alterare un quar