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Cameron Suafoa annuncia il ritiro immediato dal rugby: “Il mio cancro è terminale. Grazie per il sogno”

Il rugbista neozalendese Cameron Suafoa ha pubblicato un toccante video in cui annuncia il suo ritiro, dopo la recidiva del suo sarcoma: “Mi è stata data la brutta notizia che il mio cancro si è diffuso ed è diventato terminale, quindi purtroppo non giocherò più”. Il mese scorso ha sposato la sua compagna di lunga data Britt Hastings-Kutty.
A cura di Paolo Fiorenza
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Cameron Suafoa pensava di avere avuto una seconda chance dopo la prima diagnosi di cancro (un raro sarcoma) ricevuta alla fine del 2023. Dopo aver subìto un primo intervento chirurgico – con rimozione del tumore maligno – ed essersi successivamente sottoposto alla radioterapia, il rugbista neozelandese era prodigiosamente tornato in campo in tempi rapidi nella stagione 2024 con la maglia dei Blues (squadra di Auckland che partecipa al Super Rugby). Ma nel 2025 il cancro è purtroppo recidivato e si è diffuso, diventando terminale. Inutile una seconda operazione. Il terribile annuncio è stato fatto qualche ora fa dal giocatore di origini Maori, con conseguente ritiro immediato dal rugby.

L'annuncio del rugbista neozelandese Cameron Suafoa: "Mi ritiro, mi ha detto che il mio cancro è terminale"

Suafoa, che compirà 28 anni il prossimo 23 aprile, ha pubblicato un toccante video sul proprio profilo Instagram: "Volevo darvi un piccolo aggiornamento sulla mia situazione. Ho deciso di smettere ufficialmente di giocare a rugby, ho deciso di ritirarmi. Mi è stata data la brutta notizia che il mio cancro si è diffuso ed è diventato terminale, quindi purtroppo non giocherò più. Però presto dovrò affrontare un'altra battaglia. Inizierò la chemioterapia nei prossimi giorni".

Il terza linea, un gigante di quasi due metri e 120 chili, ha ripercorso la sua storia di giocatore di rubgy che lo ha portato a realizzare il sogno di vestire la maglia dei Blues: "È stato surreale, un sogno che si è avverato. Nato e cresciuto ad Auckland, ho sempre tifato solo per Blues e Warriors, quindi speravo di giocare in una delle due. Sono stato fortunato a vestire la maglia dei Blues e a restare qui per qualche anno. Ho amato ogni singolo minuto: l'ambiente, l'unione, tutto quanto di questo club".

Suafoa era tornato a giocare dopo essere stato dichiarato guarito nel maggio 2024, poi la recidiva

Suafoa ha visto il suo mondo crollare alla fine del 2023, quando gli è stato diagnosticato per la prima volta un sarcoma, una rara forma di cancro che colpisce il tessuto connettivo della schiena. Il rugbista è stato operato subito, il 30 novembre 2023: gli hanno rimosso il tumore dal muscolo gran dorsale. Poi ha continuato ad allenarsi e ha persino giocato due partite con i Blues mentre si sottoponeva a un ciclo di radioterapia di sei settimane tra febbraio e aprile del 2024.

Suafoa è stato dichiarato guarito dal cancro nel maggio del 2024. Ha giocato un totale di sei partite nella stagione in cui i Blues hanno vinto il titolo, militando quell'anno anche nel North Harbour nella National Provincial Championship (il secondo livello professionistico neozelandese). Cameron si è poi affermato come giocatore chiave nella rosa dei Blues nel 2025, disputando alcune partite prima di scoprire a marzo che il sarcoma era tornato.

Cameron Suafoa in azione con la maglia dei Blues in Nuova Zelanda
Cameron Suafoa in azione con la maglia dei Blues in Nuova Zelanda

I medici hanno provato a salvarlo con un secondo intervento chirurgico molto importante: "Ho giocato le prime cinque partite della stagione, poi purtroppo ho dovuto subìre una seconda operazione. È stata molto più grande di quanto mi aspettassi. Sono stato un po' ingenuo sul tempo di recupero, volevo rientrare troppo in fretta. Mi hanno rimosso il tumore insieme a tre costole, hanno dovuto limare le vertebre spinali e poi mi hanno fuso la colonna. Doveva durare tre-quattro ore, invece ne sono servite nove. Ero molto testardo durante la riabilitazione. Cercavo di uscire dall'ospedale il prima possibile senza rendermi conto di quanto fosse grave l'intervento e di come il mio corpo stesse reagendo. Ci sono stati momenti in cui sono svenuto e mi sono ritrovato a fissare il soffitto. L'infermiera mi aveva detto: ‘Appena riesci a camminare, puoi andare a casa e iniziare la riabilitazione'. Così già dal secondo o terzo giorno provavo a camminare per poter uscire".

@britthk23

The Suafoa’s 💍 11.03.2026 @tetumuestatepapamoa #wedding

♬ original sound – Brittany

Purtroppo le cose non hanno preso la piega sperata, con la diffusione del tumore e le speranze di vita ormai al lumicino.

Nell'ultimo doloroso capitolo della sua storia, Suafoa – che il mese scorso ha sposato la sua compagna di lunga data Britt Hastings-Kutty (qui sopra il video) – prova solo gratitudine per quello che ha vissuto: "Il rugby è stato tutto per me. È sicuramente il lavoro più bello del mondo. Non c'è nessun altro posto dove puoi stare con i tuoi colleghi, chiacchierare, uscire insieme, lavorare tutti per lo stesso obiettivo. È una famiglia. Mi mancherà tantissimo. Voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno mandato messaggi in questi anni. Anche solo quando camminavo allo stadio o andavo a prendere un caffè e qualcuno mi fermava. Tutto l'affetto che ho ricevuto mi ha aiutato tantissimo, soprattutto nei giorni più bui. Ringrazio prima di tutto gli allenatori che mi hanno dato un'opportunità: grazie per aver creduto in me e avermi permesso di realizzare il mio sogno. Ringrazio anche tutti i compagni, passati e presenti: grazie per avermi accolto, spinto e aiutato a raggiungere non solo i miei obiettivi, ma anche quelli della squadra. È un ambiente speciale e mi mancherà tantissimo. Da lontano continuerò a tifare per voi. Sarò sempre il vostro sostenitore numero uno".

Suafoa è ricordato come un giocatore dal grande cuore, amato dai compagni e dai tifosi dei Blues per la sua dedizione, il suo fisico imponente e la positività dimostrata anche nei momenti più pesanti. Tantissimi i commenti sotto il suo post che lo incoraggiano nell'ora più difficile della sua vita. Se è vero che il rugby è l'unico sport dove la vittoria passa sempre dalle mani del proprio compagno, tutti i suoi amici vorrebbero spingere di peso Cameron verso la linea di meta. Ma stavolta è davvero dura.

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