Piattaforme streaming in Italia: la classifica degli abbonati tra Netflix, Prime Video e Sky

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In Italia non esistono dei dati ufficiali sugli abbonamenti alle offerte televisive, ma ci sono delle stime che delineano un quadro di come si sono affermate le piattaforme streaming e la pay tv, da Sky a Prime Video e Netflix, stilando una vera e propria classifica.

La televisione, da diversi anni ormai, ha fortemente ampliato il suo mercato, permettendo agli utenti di accedere a prodotti perlopiù esclusivi presenti sulle piattaforme a pagamento, alle quali è necessario abbonarsi per poter godere della visione dei contenuti. Non esiste più solamente il Servizio Pubblico o la tv commerciale come nel caso di Mediaset, ma col passare del tempo hanno iniziato a proliferare nuove piattaforme che raccontano anche quali siano gli interessi del pubblico italiano, come si siano modificati nel tempo e, soprattutto, quali sono le offerte, in termini di contenuti, che attirano convincono o incuriosiscono di più i singoli utenti.

Da Sky a Now passando per DAZN

Fare un'analisi dettagliata, però, non è poi così semplice, dal momento che non esistono dati ufficiali che possano attestare gli abbonamenti sottoscritti con le varie piattaforme in questi anni. Esistono, però, delle stime che sono state condivise da Sensemakers con il quotidiano Italia Oggi e che fanno riferimento a luglio 2026. Stando ai dati raccolti, quindi, in Italia si contano 3,2 milioni di abbonati a Sky, la prima paytv arrivata in Italia con svariati canali monotematici, a cui si aggiunge anche Now la piattaforma interamente streaming, dedicata principalmente all'intrattenimento con film, serie tv e sport, che conta invece 1.1 milione di abbonati, per un totale di 4,3 milioni per il gruppo che abbraccia entrambe, sia Sky che Now.

Chi è interessato principalmente allo sport, in special modo al calcio, invece opta per Dazn che ha raggiunto 1,8 milioni di iscritti, un numero che in realtà racconta come la piattaforma dopo un boom iniziale, a seguito delle continue proteste da parte degli utenti, per una scarsa resa visiva dei contenuti in abbonamento, si sia assestata sotto i due milioni di abbonati.

Prime Video guida la classifica, ma non è come sembra

Per quanto riguarda, invece, le piattaforme che rappresentano ad oggi dei veri e propri colossi dello streaming, in Italia le stime di Sensemaker relative a luglio 2026 raccontano che a primeggiare è Prime Video con 11 milioni di abbonamenti. Qui, però, tocca fare una precisazione doverosa, dal momento che i contenuti video presenti in piattaforma, quindi film, serie televisive, documentari, show e altro, sono accessibili anche a chi ha fatto l'abbonamento Prime ad Amazon, per avere un servizio di consegna più veloce. Questo, in effetti, spiegherebbe il numero così elevato di abbonamenti, a fronte di un palinsesto sul quale non si hanno dei dati oggettivi, in termini di visioni e scelta dei contenuti da parte degli utenti.

A conti fatti, quindi, a conquistare il vero primato, come piattaforma streaming in purezza, che distribuisce contenuti di intrattenimento e, in qualche caso, di approfondimento è Netflix che conta ben 5,75 milioni di abbonamenti solo in Italia. Nonostante un monitoraggio costante della piattaforma, che avrebbe anche perso abbonati negli ultimi anni, è un dato che Netflix continui ad avere un bacino di utenza così ampio che, di fatto, non viene scalfito nemmeno dalle altre piattaforme sul mercato. Ne è una dimostrazione Disney + che conta 1,62 milioni di abbonati, un numero consistente più alto anche di Now, ma che comunque non raggiunge i livelli dei precedenti gruppi. Chiudono la classifica, HBOMax i cui contenuti attirano un pubblico mirato, a suo modo anche più ricercato e infatti a sottoscrivere l'abbonamento sono stati 500 mila utenti, infine si arriva a Paramount+ che raggiunge 350mila abbonati.

Piattaforme streaming e varietà di pubblico

La scelta della piattaforma a cui abbonarsi, ovviamente, è dettata dagli interessi del singolo utente che, magari, sa di trovare in quel determinato catalogo dei contenuti più affini ai propri gusti, sebbene nessuna offerta possa dirsi davvero perfetta: dove manca lo sport, magari c'è più spazio per l'intrattenimento e dove ci sono film di nicchia è difficile trovare contenuti più mainstream. Il mercato delle piattaforme streaming è piuttosto vario e interessante, senza considerare che in alcuni casi come Prime Video e Netflix l'orizzonte della tv "canonica" non è poi così lontano. Non sono state considerate in questa classifica piattaforme altrettanto note, come Mubi, Apple Tv o anche Hulu, che però almeno in Italia non hanno riscontrato un successo paragonabile a quelle sopra citate.

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