Vannacci e la nuova inchiesta di Report: una fondazione segreta con la moglie all’insaputa di Salvini e zero euro alla Lega

Questa sera, una nuova inchiesta di Report sul generale Roberto Vannacci firmata da Luca Chianca. Quello che sarà rivelato, dalle anticipazioni ricevute da Fanpage.it, è un presunto sistema parallelo costruito dal generale Roberto Vannacci mentre milita come vicesegretario nella Lega di Salvini. Fondazioni con raccolte fondi, centri studi diretti da massoni, una rete di collaboratori legati alle logge. E una frase che aggiunge un dettaglio ulteriore a frasi del passato sugli omosessuali. Sigfrido Ranucci dice: "Anche gli omosessuali vanno bene se portano finanziamenti e voti".
La fondazione fantasma all'insaputa di Salvini
Report dimostrerebbe che Vannacci ha dato vita all'Associazione Fondazione Generazione Xa (Decima), con un questa lista prezzi per le sottoscrizioni. Simpatizzante: 100 euro. Oro: 500. Platino: 1000. Diamante: dai 2000 ai 5000 euro. Presidente della fondazione è la moglie del generale. Direttore generale Massimiliano Simoni, il suo uomo di fiducia eletto consigliere regionale in Toscana con la Lega.
"Questa Generazione Xa è all'interno del Mondo al Contrario (associazione di Vannacci, ndr), rivolta alla generazione giovane", viene spiegato alle telecamere di Report. Ma quando Luca Chianca insiste sul sospetto che sia una raccolta fondi parallela, il generale nega: "Nella maniera più assoluta". Sostiene che servirà per finanziare corsi di leadership e avvicinamento al mondo politico.
Il problema è che nella Lega nessuno ne sa nulla. Quando Report prova a chiedere delucidazioni a Salvini, il ministro non risponde. E lo Statuto del partito è chiaro: l'articolo 30 stabilisce l'incompatibilità dell'iscrizione con "qualsiasi altro Partito, Movimento Politico, associazione segreta, occulta o massonica".
Zero euro al partito che lo ha eletto
C'è un dato che fa discutere all'interno della Lega: Vannacci è l'unico europarlamentare eletto a non versare un euro nelle casse del partito. Tutti gli altri, compreso Salvini, contribuiscono con un'elargizione volontaria. Lui no.
"Lei è l'unico che non versa", insiste Chianca durante l'intervista. "Sono questioni che riguardano me, il ceto dirigente del partito e il partito", risponde Vannacci. "Ma lei è moroso?" incalza il giornalista. "No, non sono moroso perché è una elargizione volontaria. Se è volontaria non c'è morosità", replica il generale con un sorriso. Ma intanto, Report mette in relazione la sua rete parallela di finanziamenti attraverso l'associazione Il Mondo al Contrario e ora con la nuova fondazione Generazione Xa.
Il centro studi nel castello del massone
A metà dicembre Vannacci lancia a Parma il suo centro studi: si chiama Rinascimento Nazionale. La sede è il castello di Luca Sforzini, in provincia di Alessandria. Un dettaglio non da poco: Sforzini è un massone da trent'anni, come lui stesso ammette davanti alle telecamere di Report.
"Io sono un umile contadino nella vigna del generale", dice Sforzini. "Intravedo in Vannacci la credibilità umana personale per cambiare le sorti del nostro paese". Il castello è pieno di simbologia esoterica: formelle con profili danteschi, riferimenti ai fedeli d'amore, simboli della massoneria come la luna, il sole, la piramide e la ruota. Sul portone campeggia la scritta "Bellezza, forza e sapienza", i tre pilastri della massoneria.
Il logo del centro studi non è da meno: un serpente che si morde la coda, l'Ouroboros, simbolo esoterico per eccellenza. Quando Chianca gli fa notare i riferimenti massonici, Vannacci risponde: "Non lo so e non mi interessa. C'è questo serpente che si morde la coda che secondo me era un simbolo come tanti altri. A me è piaciuto". Gli fanno notare che Sforzini è un massone conclamato. "Va bene, a me non interessa che lui sia massone, a me interessa che lui sia una persona che io giudico in gamba".
La sintesi del metodo Vannacci secondo Report
Nell'inchiesta, la sintesi perfetta del metodo Vannacci secondo Report: costruire un sistema parallelo di finanziamenti e consenso, circondarsi di una rete che fa capo a logge e faccendieri storici, non versare un euro al partito che lo ha candidato e fatto eleggere, aprire fondazioni con prezziario alla presidenza della moglie all'insaputa del segretario. E difendersi con una battuta quando gli fanno notare che non fa selezione: "C'è un'apertura a tutti, non è alla massoneria. C'è un'apertura alla massoneria, a chi fa il calcio, all'associazione micologica, a chi è omosessuale".