“Sei un traditore della patria”: lo scontro tra Vannacci e Calenda esplode in diretta tv

"Lei dopo tutte ste cazzate su X e cose varie, dimostra di essere un traditore della patria". Volano accuse pesantissime a L'aria che tira. Il confronto tra il generale Roberto Vannacci e il senatore Carlo Calenda si trasforma in uno degli scontri più duri visti in tv nelle ultime settimane. Al centro, la posizione sull'Ucraina e l'accusa al generale di essere "pro Putin". Ma Vannacci non ci sta e replica colpo su colpo, rivendicando le sue scelte e attaccando chi lo critica.
La difesa di Vannacci: "I voti sono miei, non della Lega"
Il generale apre le ostilità rispondendo a chi lo accusa di tradire la Lega dopo essere stato eletto nelle sue liste. Poi passa ai numeri, che secondo lui dimostrano la sua tesi: "Quando mi dicono che è il partito che mi ha portato i voti, dicono una balla. Nella circoscrizione nordovest ho preso quasi 200mila voti. La Sardone ne ha presi 70mila. Se è la Lega che ha portato i voti, perché non li ha portati alla Sardone?" Una dimostrazione, secondo lui, che i voti vanno alla persona, soprattutto quando si tratta di un candidato indipendente "fuori dalla logica dei voti".
L'affondo di Calenda: "Patriota di Putin e traditore della patria"
Il senatore Calenda non usa giri di parole. Il suo intervento è un attacco frontale che non lascia spazio a sfumature. "Gli ucraini combattono per la propria patria, concetto che a un ex generale dovrebbe essere chiaro. Non combattono per procura. Lo stanno facendo con una grande lezione di coraggio."
Poi arriva l'affondo più duro: "Riconosco al generale Vannacci da quando era militare, una coerenza nel supporto della Russia. Lui l'ha sempre fatto. Poi possiamo domandarci come fa un generale appartenente a uno Stato della Nato a stare con la Russia."
E ancora: "Lui è pro Putin e lo è da quando stava in Russia, da quando faceva il militare e adesso fa il politico e continua a essere pro Putin qualsiasi cosa accade." Calenda chiude con un riferimento inquietante: "C'è un articolo sul codice penale che si chiama intelligenza con lo straniero (243cp, ndr) al quale darei uno sguardo in più".
Fini e gli altri: il coro delle critiche
Anche Gianfranco Fini entra a gamba tesa contro Vannacci, ma lo ha fatto nella puntata del giorno prima che Parenzo manda in onda per fare in qualche modo interagire Vannacci"Il Generale fa bene di dire che ha preso più di 500mila preferenze, ma deve ricordare che il simpatizzante del partito dà la preferenza perché c'è il partito. È spregiudicato Vannacci che è salito sul taxi a costo zero targato Lega per andare a Bruxelles e iniziare la sua carriera politica."
Il giornalista Arditti, presente in studio, prova a spostare il dibattito sul futuro: "La questione di fondo è che l'iniziativa politica di Vannacci quando ci si presenterà al giudizio degli elettori in primavera 2027, sarà un'iniziativa politica dentro al perimetro della coalizione di Giorgia Meloni o sarà da un'altra parte?"
La replica di Vannacci: "Pro Italia, non pro Putin"
Il generale non si lascia intimorire dalle accuse, nemmeno dalle più pesanti. "Cominciamo con la replica a Calenda, Re Mida al contrario: non sono pro Putin o pro Russia, sono pro Italia e pro Europa. Perché i prezzi li paga l'Europa."
E rilancia sul suo progetto politico: "Il mio partito si presenta come naturale interlocutore del centrodestra, si presenta come una destra pura, vera orgogliosa e fiera che va avanti e porta avanti tematiche identitarie, economiche e sociali tipiche della destra senza annacquamenti. Da uno come Fini non mi lascio che mi insegni niente."

L'escalation finale: "Traditore" contro "Non mi insegni a essere patriota"
Lo scontro raggiunge il punto di massima tensione quando Calenda torna all'attacco con veemenza: "Vannacci noi ti abbiamo pagato per difendere l'Europa. Se non capisci questo abbiamo speso soldi ad minchiam. Gli ucraini non chiedono di andare a combattere per loro, chiedono di avere le armi per combattere per noi. Lei è l'unico patriota di Putin e come tale è un traditore della patria."
Vannacci replica con il suo ragionamento sull'Ucraina: "Calenda non mi insegna a essere patriota. L'Europa sta riducendo la sua libertà per uno stato che non fa parte dell'Unione Europea. Cipro è occupata dalla Turchia, fa parte dell'Europa, eppure non si spende per liberare Cipro dai turchi."
E conclude rivendicando di rappresentare gli italiani: "Siccome gli italiani vorrebbero che questi soldi potrebbero essere spesi per pensioni, salute, rilancio economico, io rappresento esattamente questi italiani."