“Sal Da Vinci torna nella sua MARGELLINA”: la gaffe della giornalista del Tg5 che a Napoli non è un errore

C'è stato un momento, nell'edizione delle 8 del Tg5 di oggi, che ha fatto sorridere la Napoli collegata con il momento d'informazione di Mediaset. La giornalista Francesca Cantini, prima di lanciare il servizio dalla zona della Torretta per raccontare l'accoglienza riservata a Sal Da Vinci nel suo quartiere dopo la vittoria al Festival di Sanremo 2026, ha lanciato il servizio con una precisazione geografica involontariamente creativa: "Calorosa accoglienza per il ritorno di Sal Da Vinci nella sua Margellina". Ovviamente, per intendere Mergellina.
Il paradosso dialettale che ribalta la gaffe
Sui social, qualche utente ha puntualmente segnalato l'errore. Niente di clamoroso, una svista fonetica come capita, una consonante al posto di un'altra. Solo che il destino ha voluto che quella consonante sbagliata fosse esattamente quella giusta. Perché "Margellina" — con la "a" — è precisamente come i napoletani chiamano il loro lungomare in dialetto. Non una distorsione, non una semplificazione: è il nome dialettale, quello che si sente nelle case, nei vicoli, nelle conversazioni di chi in quel quartiere ci è cresciuto. Sal Da Vinci, tra gli altri.
Il risultato è un corto circuito linguistico che difficilmente si pianifica: la giornalista del Tg5, involontariamente, ha finito per pronunciare il toponimo nella sua forma più locale, più napoletana, verrebbe da dire, di quanto forse volesse.
La giornata di festa di Sal Da Vinci
Il contesto è quello di una giornata di festa. Sal Da Vinci ha vinto Sanremo 2026 e Napoli lo ha accolto come si accoglie chi porta a casa qualcosa di importante. La Torretta, Mergellina — o Margellina, dipende da chi parla — ha fatto da cornice a un ritorno che la città aspettava. La gaffe di Cantini, in questo senso, è quasi un omaggio involontario: ha raccontato il quartiere del cantautore nel modo in cui quel quartiere chiama sé stesso. Difficile farlo meglio, anche volendo.