
Il sabato sera in TV è cannibalizzato da Amici di Maria De Filippi e Canzonissima di Milly Carlucci. Certo, parliamo di due programmi a loro modo interessanti e condotti da due pilastri della televisione italiana. Tuttavia, a volte si avverte il desiderio di rallentare. Di starsene alla larga dal pubblico urlante, dalle stucchevoli liti tra prof e dalle solite canzoni di repertorio. Il palinsesto permette di concedersi qualcosa di diverso.
Su Rai3 c'è una trasmissione in grado di accendere la curiosità e il senso di meraviglia. Si chiama La pelle del mondo ed è condotta dallo scienziato Stefano Mancuso e dal comico Lillo. Un programma di divulgazione rigenerante come una passeggiata in campagna, la scelta perfetta per chi vuole lasciarsi alle spalle una settimana di stress, responsabilità e incombenze.
La pelle del mondo è un viaggio affascinante nel regno delle piante che si articola in sei puntate. Stefano Mancuso dà una spallata all'antropocentrismo e dimostra che l'intelligenza – intesa come la capacità di risolvere i problemi – non è solo una nostra prerogativa. Le piante sono in grado di comunicare tra loro, di interagire con insetti e altri animali. Possono imparare e adottare soluzioni efficaci per la loro sopravvivenza. Seguendo il programma di Rai3, ci si avventura nella conoscenza di fenomeni interessanti come la timidezza delle chiome o la memoria della mimosa pudica. Concetti resi accessibili a tutti, che permettono di sviluppare un nuovo punto di vista sulla natura e a comprendere a un livello ancora più profondo quanto sia urgente la necessità di difendere la Terra.
Ma questo è solo uno degli ingredienti vincenti de La pelle del mondo. Il programma di Rai3, infatti, si avvale del racconto di numerosi personaggi provenienti da ambiti diversi: attori, imprenditori, cantanti, neuroscienziati, psicoterapeuti. Le chiacchierate di Stefano Mancuso con i suoi ospiti si svolgono in una scenografia che riproduce la natura incontaminata della foresta. E mentre Alessandro Gassmann, Chistian De Sica, Giuliano Sangiorgi, Jovanotti, Caterina Balivo affidano allo scenziato il loro personalissimo rapporto con la natura, in sottofondo si sentono i versi delle creature che la abitano. Una vera coccola per lo spettatore.
Rai Cultura, che cura La pelle del mondo, ha previsto anche degli spazi di leggerezza. In questo caso più o meno riusciti: le interazioni di Lillo con Mancuso, Rieducational Channel di Corrado Guzzanti nei panni di Vulvia e il Podcast sostenibile di Maccio Capatonda. Un momento incantevole è quello di Chiara Francini, che in ogni puntata narra la storia di piante o alberi particolari come l'albero di Falcone, la pianta che ricorda o gli alberi di Hiroshima. Stasera andrà in onda la quinta puntata. Stefano Mancuso racconterà i modi ingegnosi a cui le piante ricorrono per viaggiare nonostante siano ancorate alla terra. Il telecomando è nelle vostre mani, a voi la scelta.