Milly Carlucci, il retroscena su Lucarelli e la sfida agli ascolti con De Filippi: “Non è una partita di calcio”
A pochi giorni dal debutto di Ballando con le Stelle, la nuova giuria è già al centro del dibattito. Da una parte c'è Milly Carlucci, che promuove senza esitazioni la nuova squadra e si dice "felicissima" di come ha lavorato, dall'altra ci sono le perplessità dell'ex giurato Fabio Canino e l'avvertimento di Guillermo Mariotto, mentre Carolyn Smith sembra invece apprezzare proprio il cambio di atmosfera. E l'occhio di bue torna sugli ascolti tv.
La rivoluzione della giuria ha inevitabilmente cambiato gli equilibri dello storico programma di Rai1. E le prime reazioni di chi ha vissuto Ballando dall'interno raccontano quattro punti di vista molto diversi. "Non si può fare buonismo, rischia di diventare una cosa noiosa", tuona Canino, "Vanno stanati", aggiunge Mariotto riferendosi ai profili ancora bassi di Alberto Matano e Barbara D'Urso.
Ma è Milly Carlucci ad aver rotto il silenzio con SuperGuidaTv, parlando sia delle scelte fatte per tentare di ‘rinnovare' l'edizione in corso sia degli ascolti tv, che ancora una volta la vedono scontrarsi il sabato sera con il Tu sì que vales di Maria De Filippi. "Parlare di vittoria o sconfitta non ha senso: non è una partita di calcio", ha dichiarato, "sia noi che la concorrenza facciamo programmi di successo. Noi siamo molto soddisfatti della qualità del nostro lavoro e del riscontro del pubblico televisivo, anche dopo tanti anni". I due programmi dopo il debutto si sono tenuti su un testa a testa avvincente, anche se Ballando con le stelle ha giocato una partita impari, chiudendo all'1:40 am.
E anche il cast viene promosso senza riserve: secondo Carlucci, quello di questa edizione è "forse il miglior cast di sempre", al punto da parlare di un vero e proprio "miracolo" nella sua costruzione. Per quando riguarda gli assenti al tavolo, come Canino e Lucarelli, la conduttrice si dice consapevole di aver scontentato una parte di pubblico affezionata a quelle dinamiche, ma allo stesso tempo convinta di un cambio di passo necessario: "Sono riconoscente a chi ha contribuito alle nostre stagioni, ma sono felicissima della nostra nuova giuria, che ha lavorato benissimo". E in merito a Selvaggia Lucarelli conferma per la prima volta di aver dovuto lottare in passato per averla con sé, spiegando che la Rai le ha sempre lasciato massima libertà per valorizzare il programma, anche quando "ci sono state delle resistenze" su quel nome specifico. E trova conferma nelle parole amare della diretta interessata, che ha definito "coerenti" i dirigenti Rai nel non averle parlato in uscita come già fatto nel corso dei dieci anni passati in azienda: "Non ho mai avuto il piacere di incontrare un dirigente, di essere convocata a un appuntamento per parlare del futuro. Sono stata beatamente ignorata".
Ma se c'è già chi rimpiange l'opinionista del GF Vip per la sua indomita personalità, c'è chi, come Carolyn Smith, ha voluto sottolineare che il cambiamento per lei è in positivo, avendo dato più spazio al ballo e meno alle polemiche. Fabio Canino, dopo 17 anni nel programma, non nasconde le sue perplessità, proprio in merito al termine usato dalla maestra: "Non c'è stato un grosso cambiamento. Quelli che sono arrivati ora in giuria hanno già avuto a che fare con Ballando", rimarcando anche che il non essere abbastanza incisivi nei giudizi potrebbe generare l'effetto boomerang di una tv troppo accomodante e seduta in poltrona. È d'accordo con lui Guillermo Mariotto, che su Matano e D'Urso dice: "Vanno stanati. Devono prendere posizione su quello che devono fare e su come devono farlo".
Difficile che i loro posizionamenti cambino radicalmente nel programma, così come che la giuria possa diventare altro da sé all'improvviso. Forse solo la presenza di Simona Ventura potrà agitare un po' le acque per dare ritmo alla puntata, è l'unica che conosce bene le dinamiche del prime time congiunte a quelle di un reality show. E infatti uno dei momenti davvero di rilievo della puntata di sabato scorso è stato il suo scontro con D'Urso, finito su tutti i giornali il giorno successivo e diventato materia di approfondimento per chi voleva capire meglio le origini di questa iniziale distanza tra le due.