Marina La Rosa si commuove ricordando Pietro Taricone al GF: “La gente mi fermava per strada quando è morto”
Nella casa del Grande Fratello Vip i concorrenti iniziano pian piano ad aprirsi, parlando delle loro esperienze, dei ricordi e chi più di Marina La Rosa potrebbe portare testimonianza del fenomeno che è diventato negli anni il reality di Canale 5. Tra i primi partecipanti allo show, c'era l'indimenticato Pietro Taricone, scomparso in un incidente sedici anni fa, di cui la gieffina parla commuovendosi.
Marina La Rosa e le parole su Pietro Taricone
In una chiacchierata con Simone Annicchiarico, uno dei concorrenti con cui Marina La Rosa sembra stia stringendo un bel rapporto, la gieffina ricorda Pietro Taricone. Fu uno dei nomi più amati della prima edizione del Grande Fratello, tra i più osannati anche una volta finito il reality e di motivi, in effetti, ce n'erano diversi. Un personaggio che per la sua genuinità era entrato nel cuore degli spettatori, come è proprio La Rosa a raccontare non senza un po' di commozione:
Era molto simpatico. La gente mi fermava per strada, quando è morto, e piangeva anche se non lo aveva conosciuto. Mi ricordo quel momento, fu una cosa improvvisa e lui era padre, aveva una figlia piccola.
La gieffina, quindi, parla anche di Kasia Smutniak, all'epoca compagna di Taricone che, infatti, avrebbe iniziato a lavorare ad un lungometraggio per la fondazione che hanno creato per ricordarlo.
L'esperienza del primo Grande Fratello
I concorrenti della prima edizione del Grande Fratello furono i primi a sperimentare cosa significasse essere popolari solo per aver partecipato a un reality. "Fu un'esperienza assurda, siamo usciti ed eravamo altre persone" racconta Marina La Rosa, che parlando del rapporto venutosi a creare con Taricone nella casa, dichiara che uno dei motivi per cui era un personaggio così amato era anche la storia d'amore nata tra le mura di Cinecittà con Cristina Plevani "lei era molto innamorata di lui" racconta per poi aggiungere: "io ero stata vista come la stronza che si metteva in mezzo: la gente mi vedeva così". Eppure proprio "la gatta morta" soprannome che le era stato dato e Taricone sono stati personaggi più forti e forse anche i più amati di quella edizione, capaci di creare dinamiche, di far emergere dei lati genuini e schietti del loro carattere, trasmettendo quell'autenticità che, nel bene o nel male, li rendeva riconoscibili e segnava la differenza con qualsiasi altro personaggi nel mondo dello spettacolo, più strutturato e molto meno aperto.