Lo scontro totale tra d’Urso e Mariotto: tra un “cafone” e un “poveraccia” c’è il nuovo equilbrio di Ballando

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Ballando con le Stelle aveva bisogno di trovare un nuovo baricentro di attrito e questo dualismo tra D’Urso e Mariotto potrebbe funzionare, se non altro perché risveglia echi della presenza di Lucarelli.

Che il banco dei giudici di Ballando con le Stelle sia da sempre un perimetro ad altissima tensione non è una novità. Ieri sera la linea sottolissima tra il gioco di ruolo e l'insulto è diventata quasi invisibile. La puntata dello show di Milly Carlucci del 31 ottobre è stata teatro di un doppio scontro incrociato tra Barbara d'Urso e Guillermo Mariotto, culminato in uno scambio di epiteti decisamente poco velati che va ben oltre la semplice baruffa da prime time.

Il primo round e la difesa di Jimmy Ghione

La temperatura in studio ha iniziato a salire già a margine dell'esibizione di Ornella Muti con Pasquale La Rocca. Nel corso del commento, Barbara d'Urso ha scelto di focalizzare la propria attenzione quasi esclusivamente sulla prestazione del maestro, tralasciando la concorrente VIP. L'interruzione di Mariotto ha innescato la prima scintilla, con la risposta immediata della giurata: "Non si interrompono le altre persone, cafone".

Il fuoco si è innescato poco dopo, a seguito della prova di Jimmy Ghione e Anastasia Kuzmina. Nella clip introduttiva, il concorrente aveva manifestato una certa insofferenza per i giudizi ricevuti in precedenza dallo stesso Mariotto. Un'amarezza che d'Urso ha provato a ridimensionare dispensando un consiglio diretto da banco a banco: "Ma che ti importa, certe cose non meritano importanza. Lascia stare, non ne vale la pena".

"Poveraccia" e l'intervento di Alberto Matano

L'incursione di d'Urso non è andata giù allo stilista, che ha risposto a mezza bocca con un perentorio: "Poveraccia questa…". Pronta la controriplica di d'Urso, che ha ribadito il concetto bollando nuovamente il collega come "cafone".

A quel punto, a fronte di toni ormai fuori controllo, è dovuto intervenire Alberto Matano nel tentativo di ristabilire l'ordine ed evitare che la deriva verbale oscurasse del tutto la gara: "Proporrei una piccola mozione per moderare i termini tra di noi. Limitiamoci, ho sentito parole che non mi sono piaciute". Una mediazione accolta solo in parte da Mariotto, che dopo aver chiosato con un laconico "Chi cerca trova", ha abbozzato un mea culpa a metà strada tra le scuse e la rivendicazione: "Mi dispiace per quello che ho detto, ma se tiri la coda al gatto, arriva un graffio".

Il nuovo ordine della giuria: Mariotto raccoglie l'eredità di Selvaggia Lucarelli

Dietro questo botta e risposta non c'è però soltanto la cronaca di una lite da studio televisivo, ma il sintomo più evidente di un riassetto strutturale dell'intera edizione. In un'annata che segna la prima, storica assenza di Selvaggia Lucarelli al bancone dei giudici, Ballando con le Stelle aveva bisogno di trovare un nuovo baricentro di attrito, una polarità capace di reggere l'impalcatura del racconto pop e del conflitto permanente.

Questo asse, oggi, sembra essersi consolidato proprio nella rotta di collisione tra la d'Urso e Mariotto. Da un lato la neo arrivata, che l'anno scorso aveva fatto rumore da concorrente; dall'altro uno stilista che, ereditando nei fatti la funzione di spina nel fianco che fu della Lucarelli, incarna l'elemento di disturbo e di imprevedibilità della giuria. Lo scontro verbale non è un incidente di percorso, ma il vero e proprio carburante con cui il programma sta ridisegnando i suoi equilibri.

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