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Come Fox News racconta Renee Nicole Good, vittima dell’ICE: “Pronomi nella bio e partner lesbica”.

Jesse Watters sottolinea che Renee Nicole Good aveva “pronomi nella bio” e “lascia una partner lesbica”. Bufera su X: “Irrelevante, è stata uccisa a sangue freddo”. L’ICE sotto accusa.
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La morte di Renee Nicole Good, la donna di 37 anni uccisa a Minneapolis da un agente dell'ICE, continua a sollevare polemiche che vanno ben oltre la dinamica della sparatoria. Al centro delle critiche è finito Jesse Watters, conduttore di Fox News, per il modo in cui ha presentato la vittima al suo pubblico.

Durante il suo programma, Watters ha scelto di evidenziare dettagli specifici sull'identità della donna: "Aveva i pronomi nella bio" e "lascia dietro di sé una partner lesbica e un figlio da un precedente matrimonio". Una scelta che migliaia di utenti su X hanno giudicato non casuale, ma deliberatamente orientata a presentare la donna come appartenente a un gruppo "avversario" da cui il pubblico conservatore dovrebbe prendere le distanze.

Le reazioni

Le reazioni sono state immediate e feroci. "Il suo orientamento sessuale è irrilevante. Questo è patetico, anche per chi un tempo sosteneva di essere di destra", ha scritto un utente su X. "Non era una trans radicale che cercava di destabilizzare il governo. Era una madre con le sue convinzioni. Nulla di questo può giustificare quello che è successo."

Altri commenti hanno colto il meccanismo alla base della presentazione di Watters: "Vuole assicurarsi che il suo pubblico sappia che anche se era una donna bianca e una madre, apparteneva all'altra squadra, e non devono dispiacersi per lei. Deve spiegarglielo chiaramente." Un meccanismo che diversi osservatori hanno definito come una strategia per disumanizzare la vittima, rendendo più facile per una parte del pubblico accettare la versione dell'ICE secondo cui l'agente avrebbe sparato per legittima difesa. "Tutta una ripugnante distrazione dal fatto che hanno ucciso a sangue freddo una cittadina americana davanti a una telecamera", ha scritto un altro utente.

La polemica su Watters si fa ancora più aspra se si considera che lo stesso conduttore aveva attaccato duramente Tim Walz, governatore del Minnesota, per aver usato il termine "gestapo" riferendosi alle operazioni dell'ICE. Watters aveva bollato quella retorica come eccessiva e pericolosa. Ora però, di fronte a un'operazione federale che si è conclusa con la morte di una cittadina americana, il conduttore sembra aver scelto di concentrarsi non sulla dinamica della sparatoria o sulle responsabilità degli agenti, ma sull'identità personale della vittima.

Il video che smentisce la versione ufficiale

La morte di Renee Nicole Good è documentata in un video che ha fatto il giro del mondo. Le immagini mostrano il momento in cui un agente dell'ICE spara contro la sua auto mentre lei, al volante di un SUV, tenta di allontanarsi da una strada innevata.

Secondo la versione dell'ICE e del Dipartimento per la sicurezza interna, l'agente avrebbe sparato per legittima difesa dopo che Good avrebbe cercato di investirlo. Ma il video mostra una scena diversa: non si vede alcun agente travolto, né un impatto. Si vede un'auto che tenta di allontanarsi e un agente che spara a distanza ravvicinata. Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, dopo aver visionato il filmato, ha respinto la tesi dell'autodifesa definendola "una puttanata". Il capo della polizia Brian O'Hara ha chiarito che Good non era oggetto di alcuna attività di controllo. L'agente che ha sparato non è stato identificato e nessuno dei federali coinvolti indossava una bodycam.

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