Grande Fratello Vip 2026

Cesara Buonamici avrebbe dovuto condurre il GF, ma Mentana la bloccò: “Disse che non sarei potuta tornare al TG5”

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La giornalista svela una sliding door clamorosa legata alla prima edizione del GF. Un veto netto dell’allora direttore del TG5 che le sbarrò la strada, salvando però la sua carriera giornalistica.

Una vera e propria sliding door televisiva che, a distanza di oltre venticinque anni, svela un capitolo inedito della tv italiana. Durante un ricordo dedicato all'indimenticabile Pietro Taricone e agli esordi del fenomeno sociologico del Grande Fratello, Cesara Buonamici ha fatto una confessione spiazzante: nel 2000 avrebbe dovuto essere lei al timone della prima, storica edizione del reality, poi affidata a Daria Bignardi.

A bloccare tutto, però, fu Enrico Mentana, all'epoca direttore del TG5. Come raccontato dalla stessa giornalista nel corso della puntata del 25 settembre: "Mi fu proposto di condurre la prima edizione storica del Grande Fratello, ma poi il mio direttore Enrico Mentana, ora lo posso anche dire, mi disse molto onestamente, e posso capirlo, che se avessi preso quella strada al TG5 non sarei tornata". Buonamici scelse allora di rifiutare e la sua fu una decisione che non ha mai messo in discussione. Del resto, legare il proprio nome a un formato considerato all'epoca un azzardo avrebbe potuto compromettere irrimediabilmente la credibilità giornalistica faticosamente costruita nel tg ammiraglio di Mediaset.

Dal veto di Mentana al ritorno in studio come opinionista: il cerchio che si chiude

Il destino, tuttavia, sa essere ironico. Quel mondo che le era stato precluso in passato, anni dopo ha finito per accoglierla a braccia aperte. La svolta è arrivata nel 2023, quando i vertici Mediaset l'hanno voluta fortemente in studio non più come conduttrice, ma in una veste inedita e di assoluto prestigio: quella di opinionista del reality. Un ruolo giocato da Buonamici con la sua inconfondibile cifra stilistica: lo sguardo tagliente, l'ironia misurata e quella patina di autorevolezza giornalistica calata in un contesto di dinamiche pop. Secondo il parere di chi scrive, un'intuizione azzeccata e uno dei punti di forza dell'intero programma: la presenza della giornalista ha infatti garantito al format quel tocco di lucidità critica e misura intellettuale capace di bilanciare perfettamente le derive più esasperate della casa. Una sorta di riscatto involontario, il suo, in cui la cronista è tornata a "maneggiare" il format che aveva sfiorato in passato, dimostrando una sorprendente versatilità televisiva. Il cerchio, insomma, si è chiuso perfettamente.

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