Aurora Ramazzotti a Ballando rifiuta il vittimismo: “Terapia e problemi, ma resto una privilegiata”
A Ballando con le Stelle, dove la ricerca del racconto strappalacrime è una consuetudine, Aurora Ramazzotti sceglie una strada radicalmente diversa. Nella puntata di sabato 24 ottobre, la conduttrice e influencer parla del suo percorso di terapia, che ha iniziato quando aveva 7 anni dopo la separazione di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker. Ma lo fa senza mai scivolare nel vittimismo, accompagnando il racconto con un promemoria costante: "Sono una privilegiata".
Il percorso di terapia dopo la separazione di Eros e Michelle Hunziker
Il tema emerge già nel filmato che precede la sua esibizione con il maestro Nikita Perotti. Ramazzotti racconta di aver affrontato molto presto il suo primo percorso di analisi, all'età di sette anni, quando i suoi genitori si separarono: "La terapia mi ha dato uno strumento per gestire meglio quella fase, ma l'ho ripresa più volte nella mia vita. A un certo punto, da più grande, proiettavo le mie insicurezze sulla persona che amavo e ci sono tornata". Ma non è finita qui: la nascita di suo figlio Cesare l'ha spinta nuovamente a tornarci: "La maternità ha tirato fuori dei problemi che non sapevo neanche di avere", confessa nel filmato, legando le fragilità di oggi – amplificate da un cambiamento radicale come l'arrivo di un figlio – a un lavoro su di sé che attraversa tutta la sua esistenza.
Il rifiuto del vittimismo di Aurora Ramazzotti
Il concetto trova ulteriore conferma in studio, al momento del giudizio. È Alberto Matano a sollecitarla direttamente, richiamando le parole con cui mamma Michelle Hunziker aveva raccontato in un'intervista recente la sofferenza vissuta dalla figlia in adolescenza a causa degli hater: "Mi chiedo come hai fatto a rinascere in questo modo", le chiede il giornalista. La replica della concorrente è l'esatto opposto del copione che la tv generalista si aspetterebbe. Nessun dramma autocelebrativo, ma un bilancio lucido in cui si definisce più volte "una privilegiata":
Avere amore intorno è la salvezza più grande, sono sempre una persona fortunata, come tutti ho avuto dei problemi ma ho sempre avuto persone attorno che mi hanno fatta valida per quello che sono.
È esattamente questo l'atteggiamento che fa la differenza. Ramazzotti rivendica il diritto di fare i conti con i suoi nodi irrisolti affidandosi agli strumenti giusti, dalla terapia ai legami familiari, ma lo fa rifiutando categoricamente l'abito del caso umano. Una lezione di onestà intellettuale che scardina i meccanismi della Tv: si può parlare di salute mentale e di fragilità senza dover per forza recitare la parte della vittima.