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Luca e Paolo difendono Pucci ma affondano il colpo: “I comici hanno paura dei politici, la satira è morta”

Luca e Paolo intervengono sul caso Pucci: “I comici ormai strizzano l’occhio ai politici”. Il duo difende il collega ma lancia una frecciata al sistema: “La satira è finita”.
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Nel pieno del polverone mediatico sollevato dal caso Andrea Pucci a Sanremo, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu rompono il silenzio con un'intervista a La Stampa firmata da Adriana Marmiroli. E lo fanno ribaltando la trincea della satira: sì, difendono il collega finito sotto accusa dopo che è stato annunciato come co-conduttore del Festival di Sanremo, ma il vero bersaglio del duo sono gli altri, quelli che ormai "strizzano l'occhio alla politica" pur di non sbagliare.

La difesa di Pucci: stile personale o linea Maginot?

"Pucci ha il suo stile. Se non ti piace non lo vai a vedere o cambi canale", tagliano corto Luca e Paolo quando viene chiesto loro un commento su quello che è successo. Poi ammettono di averlo chiamato: "Gli abbiamo detto che sbaglia a darla vinta ai social". Per Luca e Paolo, Pucci avrebbe dovuto accettare l'incarico di Carlo Conti, fare la sua serata a Sanremo e lasciare perdere il tritacarne dei social network.

Sul modo di far ridere di Pucci, dicono: "Diverte. Il suo stile è nudo, annunciando l'invito a Sanremo mi ha fatto ridere. La risata è cosa soggettiva. Come ogni comico, anche lui ha il suo stile e il suo linguaggio".

Lo scontro vero: i comici che "strizzano l'occhio ai politici"

Ma è quando si entra nel merito della satira politica che l'intervista cambia registro. "Dopodiché si impone un'osservazione: sono troppi i comici che strizzano l'occhio alla politica, che salgono sul palco del loro onorevole preferito, che accettano inviti, convention, manifestazioni e kermesse di partito", attaccano senza filtri parlando proprio di quanto Pucci si dica apertamente "comico di destra".

E poi c'è Giorgia Meloni, citata nel titolo dell'intervista con una formula perfetta: "O li difende o li querela". Il riferimento è al Festival di Sanremo e alle polemiche che hanno coinvolto Pucci, ma soprattutto alla querela che la Meloni ha fatto a Daniele Fabbri. Spiega Luca: "La Presidente del Consiglio che scende in campo in difesa di un comico dopo averne querelato uno…o li difendi o li quereli: decidi. Mi pare molto grave anche la sua affermazione: "Se al Festival avesse partecipato Pucci, secondo me bisognava chiedergli di non parlare di politica".

Per il resto, la satira è finita: "Ci siamo noi, Crozza, un po' Diego Bianchi con Propaganda Live. Ma in Rai è completamente sparita". 

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