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È morta Bianca Maria Piccinino, la prima donna dei TG. Deceduta a luglio, la figlia: “Non voleva più fare notizia”

Bianca Maria Piccinino, prima donna a condurre un telegiornale in Italia, è morta il 20 luglio 2025 a 101 anni. La notizia è rimasta riservata per sua volontà ed è stata resa pubblica solo mesi dopo dalla figlia, che ha spiegato come la madre, ritiratasi dalle scene, non volesse più “fare notizia”.
A cura di Eleonora D'Amore
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Bianca Maria Piccinino, prima donna a condurre un telegiornale in Italia, è morta il 20 luglio 2025 a 101 anni. La notizia è rimasta riservata per sua volontà ed è stata resa pubblica solo mesi dopo dalla figlia, che ha spiegato come la madre, ritiratasi dalle scene, non volesse più “fare notizia”.

Nata a Trieste nel 1924 e laureata in biologia, iniziò a lavorare in Rai nel 1953, conducendo programmi scientifici e di divulgazione come L’amico degli animali. Negli anni ’60 si specializzò nel settore moda, diventando responsabile del settore per il Telegiornale e volto simbolo della moda italiana in TV, contribuendo a raccontare l’ascesa del Made in Italy e dei grandi stilisti come Armani e Versace.

Fu la prima donna a condurre il Tg del pomeriggio sul Canale Nazionale Rai e, dal 1976, il nuovo Tg1 delle 13.30. Realizzò importanti telecronache, tra cui il matrimonio di Carlo e Diana, e intervistò numerose personalità internazionali, da Sophia Loren a Gorbaciov. "Il primo Tg condotto dalle 20.00 da una donna fu della Gruber", precisò con grande umiltà in un'intervista a Rainews, "io poi mi truccavo al volo sulla scrivania per andare in onda, i truccatori li avevano le attrici e le annunciatrici, io ero pur sempre una giornalista del TG".

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Rimase in Rai fino al 1994, anche dopo il pensionamento, curando il settimanale Moda, e in seguito insegnò nelle Accademie della moda. Autrice di libri e studiosa del rapporto tra moda e società, contribuì a far riconoscere la moda come fenomeno culturale e sociale. La sua scomparsa è stata ricordata dal giornalista Michele Bovi, ex caporedattore centrale del Tg2, dirigente di Rai2 e capostruttura per l'intrattenimento di Rai1, prima di essere riportata ufficialmente anche su Wikipedia oggi. Nel suo articolo La memoria corta e le sviste di mamma Rai di qualche mese fa, Bovi scriveva: "Non solo Pippo Baudo, altri pionieri del piccolo schermo ci hanno lasciato nei mesi scorsi senza un saluto da parte della radiotelevisione di Stato: Bianca Maria Piccinino, Piero Pompili e Graziano Motta".

In un'intervista rilasciata in video a Rainews nel 2014, in occasione dei 60 anni della televisione, ha ricordato gli esordi in redazione, come arrivavano le notizie e si preparavano ad uscire, e la celebre telecronaca insieme a Sandro Paternostro del matrimonio di Carlo e Diana nel luglio 1981. "Ricordo di Diana la sua bellezza e dolcezza, poi l'ho conosciuta bene perché con Versace, che era molto amico suo, c'è stata occasione di vederla. Sul Corriere uscì un articolo su questa trasmissione e scrissero: "Una telecronaca davvero santa, condotta da Paternostro e Ave Maria, che sarei stata io (Bianca Maria, ndr)". Nella medesima occasione, concluse ricordando il valore del servizio pubblico: "L'azienda continui a ricordarsi di quanto è stata importante per l'Italia e per il livello di istruzione per gli italiani, auguro che continui a non imitare nessun'altra emittente televisiva. La Rai deve essere qualcosa di solido, di vero, di autentico e di buono".

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