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Lisa Fusco: “Dieci anni fa quella spaccata mi cambiò la vita. Scartata a Tale e Quale Show, mi hanno detto ‘Sei grassa”

A Fanpage.it la ‘subrettina’ attacca duramente il sistema televisivo dopo essere stata scartata da “Tale e Quale Show” per “qualche chilo in più”: “Ho pianto non perché non mi avevano preso, ma perché mi hanno detto “Sei grassa”. Ho pianto, te lo confesso. Me la sono presa con me stessa, pensavo fosse colpa mia”. Dieci anni fa, la spaccata che le cambiò la vita: “Se sapevo che bastava quello, l’avrei fatta anche prima”.
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A dieci anni esatti dal famoso incidente della spaccata che la catapultò al centro dell'attenzione mediatica nazionale, la "Subrettina" napoletana è più diretta che mai. In una lunga intervista a Fanpage.it, Lisa Fusco lancia un attacco durissimo al sistema televisivo attuale. "Sono stanca di stare zitta", dice senza mezzi termini, prima di snocciolare una serie di rivelazioni sulla prossima edizione di Tale e Quale Show.

Lisa Fusco è stata rifiutata ai casting perché ingrassata 12 chili: "Questa è discriminazione", tuona Lisa ai nostri microfoni, rivelando di aver pianto per giorni dopo essere stata bollata come "grassa" dagli autori del programma di Carlo Conti. "Ho pianto non perché non mi avevano preso, ma perché mi hanno detto ‘Sei grassa' e io me la sono presa con me stessa". Un episodio che ha scatenato la sua rabbia contro quello che definisce un meccanismo perverso: "Ho speso soldi, un pomeriggio intero e dieci giorni di prove private per prepararmi. Sono una professionista. Mi hanno pure detto "Come sei bella con la parrucca rossa, potresti fare Jessica Rabbit" e quando ho risposto che mancava il seno hanno detto "Non ti preoccupare, lo mettiamo noi". Ma se già sapevate che ero più in carne, perché farmi perdere tempo?"

Ma Lisa Fusco, che oggi vive tra Napoli e la sua casa di Sharm el Sheik godendosi i frutti di una carriera costruita "senza andare a letto con nessuno", non si limita a denunciare. Rilancia con forza la sua identità artistica e rivendica il valore della sua professionalità: "Non deve succedere che questi autori facciano sentire male una persona, la facciano andare in depressione per una settimana". Lisa Fusco è stata anche una delle vittime del forum di foto non autorizzate: "Hanno chiuso quel sito e sono contenta. Avevo già chiamato l'avvocato l'anno scorso". 

Partiamo dal presente: cosa fa Lisa Fusco oggi?

Sono molto tranquilla e vivo la mia vita facendo dei viaggi. Scrivo canzoni, le incido, sono ancora legata a Tufano come sponsor.

Viaggi molto? Dove?

Ho preso casa a Sharm el Sheikh. Mi godo tutto quello che ho seminato in questi anni. Sono una persona che non rimpiange niente, sono riuscita a fare delle cose molto importanti senza andare a letto con nessuno, senza pagare nessuno per entrare nei programmi. Sono felice di poter dire che sono stata sempre presa per il mio talento e per la mia simpatia. Sono napoletana, ho una marcia in più. Dal primo Telegaribaldi, scelta da Gianni Simioli, non mi sono mai fermata.

È curiosa la premessa sul non andare a letto con nessuno.

È una cosa antica come il mondo. Basta vedere qualsiasi documentario sulle scimmie, la femmina per andare con il maschio deve ricevere le banane. È animalesco, della natura: tu mi dai una cosa e io te ne do un'altra. Invece io sono andata avanti dando la simpatia, portando qualcosa di particolare. Il personaggio che rappresento è trash, ma trash non è una brutta parola. È qualcosa di artistico, richiama le cose che ha fatto Renzo Arbore. Ora tutto è diventato più offensivo e volgare.

Come nasce il soprannome "Subrettina"?

Lo ha coniato il regista Enzo Coppola (Telegaribaldi, ndr) durante un provino. Gli stavo raccontando che cantavo di tutto: latino-americano, classici di Mina, macchiette napoletane. Gli dissi: "Su un grande palco sembro una grande soubrette, poi scendo dal palco…" e lui disse "E diventi una subrettina". Per me è sempre stato un pregio, anche se grammaticalmente è un diminutivo. Ancora oggi quando per strada mi chiamano "la subrettina" sento l'affetto. Sono sempre stata amata da tutti, anche dalle donne. Oggi, le persone cresciute guardando Telegaribaldi, che da bambini mangiavano a tavola solo con le mie canzoni, ora mi chiedono di uscire. E questo mi lusinga.

Sulla vita privata sei sempre stata riservata. Qualche dettaglio?

Resto riservata.

Sei mamma? Questo possiamo dirlo?

Non sono mamma, mi piacciono i bambini degli altri. Amo tutti i miei nipoti e sono molto presente in famiglia, sono una mamma jolly.

Lisa Fusco a Mezzogiorno Italiano soccorsa da Arianna Ciampoli dopo la spaccata.
Lisa Fusco a Mezzogiorno Italiano soccorsa da Arianna Ciampoli dopo la spaccata.

Dieci anni fa l'incidente della spaccata. Che ricordi hai? Quel momento ha segnato una fase della tua carriera?

Dopo quella caduta, sono stata chiamata da tutte le emittenti nazionali. Sono uscita sul Time, su Le Figaro, su tutte le testate più importanti italiane ed estere, persino sul Televideo. Mi chiamarono Le Iene, Barbara D'Urso, La Vita in Diretta. Sono stata contesa per la prima volta in esclusiva e sono andata da chi mi ha offerto di più perché si cade solo una volta nella vita.

Pomeriggio Cinque?

Sì, Barbara mi strapagò quella esclusiva. Si innamorò del mio modo di essere così sballonzolato. Quando dovevo ingessarmi a Roma, volle seguirmi con la sua équipe. Il problema è che sbagliai l'orario dell'ospedale per una macchia sul foglio – pensavo fosse pomeriggio invece era mattina. Trovai l'ospedale chiuso. Gli autori chiamarono Barbara che iniziò a ridere come una pazza. Disse "Solo tu puoi sbagliare l'orario per ingessarti". Fece tutta la puntata su questo episodio.

All'epoca si disse che era tutto preparato, che era finzione.

È stato tutto vero. Posso dire una cosa? A distanza di dieci anni, se sapevo che cadere mi dava così tanto successo, avrei fatto prima una spaccata finta. Invece mi sono fatta male davvero al gomito sinistro, capitello radiale. In ospedale, tutta vestita e truccata, non credevano al mio incidente. Quando mi visitarono dissero "Deve ingessarsi". Mi misero prima una stecca, poi dovetti tornare per il gesso.

Barbara D'Urso è pronta a tornare in televisione. Che ne pensi?

Mi farebbe piacere rivederla. È una professionista che sa fare il suo lavoro. Ha tenuto davanti allo schermo molte persone nei pomeriggi, era diventato un appuntamento fisso come una telenovela.

Hai saputo di quel forum online con foto non autorizzate? C'era anche una cartella con le tue foto. 

Hanno chiuso quel sito e sono contenta. Avevo già chiamato l'avvocato l'anno scorso. Avevano preso frame dalle mie dirette Instagram durante la pandemia – un momento dove mi si vedeva per un attimo il capezzolo. L'avevano messo senza il mio consenso. Ho fatto togliere tutto.

Una verità mai detta sulla televisione italiana?

La TV è vecchia ma è sempre la TV. Sono andata al provino di Tale e Quale Show il 12 giugno 2025 e non sono stata presa perché avevo qualche chilo in più. Non mi è chiaro se in quel programma dovevo fare le imitazioni oppure la modella.  È la quarta volta che faccio questo provino. Oggi tutti parlano di body positivity e inclusività, poi ti scartano per qualche chilo in più. Questa è discriminazione.

Ti ha fatto male questa cosa?

Mi ha fatto sentire in colpa. Ho avuto pure l'applauso finale al provino. Ho portato Milva, Marilyn Monroe, Angela Luce. Io nasco come cantante di piano bar, sono più cantante di tante persone che vanno lì, sono intonata. Non mi bocci per questo, mi bocci perché ho qualche chilo in più. Ho speso soldi, un pomeriggio intero e dieci giorni di prove con il coach Lino Barberi per prepararmi. Sono una professionista. Mi hanno pure detto "Come sei bella con la parrucca rossa, potresti fare Jessica Rabbit" e quando ho risposto che mancava il seno hanno detto "Non ti preoccupare, lo mettiamo noi". Ma se già sapevate che ero più in carne, perché farmi perdere tempo?

Di quanti chili parliamo?

Dodici-tredici chili. In televisione è vero che la telecamera ingrassa. Potevano dirmi "Ti scegliamo ma devi dimagrire, hai tempo dal 12 giugno al 15 agosto". Io l'avrei fatto, come per il Grande Fratello VIP quando in due mesi persi due taglie.

Sento che ci sei rimasta molto male. 

La televisione deve smettere di prendere per il culo i professionisti, di far perdere tempo e denaro. Ho pianto non perché non mi avevano preso, ma perché mi hanno detto "Sei grassa". Ho pianto, te lo confesso. Me la sono presa con me stessa, pensavo fosse colpa mia. Non deve succedere che questi autori facciano sentire male una persona, la facciano andare in depressione per una settimana.

Anche Nadia Rinaldi ha avuto uno sfogo simile. 

L'ho visto quel post. Sono stata zitta perché stavo ancora facendo i conti con la delusione e la depressione per essere stata scartata. Ora che mi sono ripresa psicologicamente, ti dico che certi meccanismi sono davvero inconcepibili. Avrei potuto fare spettacolo anche con qualche chilo di troppo, oppure potevo prepararmi fisicamente. Oggi ci sono tanti metodi, avrei potuto perdere 20 kg in un mese.

Chi ti ha detto che sei troppo grassa per partecipare a Tale e Quale Show?

Non voglio fare nomi. Gli autori di Tale e Quale Show, quelli sono. Sono tanti. Quando sono andata lì ne ho contati undici. Tutti "amore di qua, amore di là", mi hanno applaudito e alla fine comunque non mi hanno presa. È un peccato, perché avrei potuto dare tanto.

Ti senti di ringraziare qualcuno per quello che sei oggi? 

Gianni Simioli, come ho detto in apertura. È un grande talent scout, mi ha scoperto lui. Mi ha scelta lui. Ha un occhio che va oltre. Devo ringraziare solo lui se oggi ho sette appartamenti pagati cash, senza mutui, sculettando solo il culo, in senso buono, senza mai ricorrere ad altre strade.

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