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Klaudia Pepa: “Ad Amici tornerei subito. I giovani ballerini voglio guadagnare tanto e lavorare poco”

Ora nel cast di Canzonissima, Klaudia Pepa affronta i temi caldi della sua carriera in quest’intervista a Fanpage.it: il passaggio da Mediaset alla Rai, il desiderio mai sopito di tornare ad Amici e la difesa del rigore fisico nella danza classica. Ma è sui giovani che è più dura: “Vedono la danza come un hobby. Spesso sono troppo protetti dalle famiglie e vogliono tutto velocemente”.
A cura di Sara Leombruno
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L’abbiamo conosciuta ad Amici 2005, prima come allieva e poi come professionista nel cast di Maria De Filippi. Oggi Klaudia Pepa è il volto di punta del corpo di ballo di Canzonissima di Milly Carlucci, che ogni sabato sera sfida proprio il programma che l'ha lanciata. In questa intervista a Fanpage.it, la ballerina albanese affronta i temi caldi della sua carriera: il passaggio da Mediaset alla Rai, il desiderio mai sopito di tornare ad Amici ("Se mi chiamassero direi subito di sì") e la difesa del rigore fisico nella danza classica. Ma è sui giovani che è più dura: "Mi delude vedere come sono cambiati, vedono la danza come un hobby. Spesso sono troppo protetti dalle famiglie e vogliono tutto velocemente".

A 21 anni eri già una stella in Albania, ma hai scelto di venire in Italia e ricominciare da zero ad Amici. Cosa ti ha spinta a prendere questa decisione?

Volevo sfidare me stessa. All’inizio è stata dura, non parlavo l'italiano e mi sentivo a disagio perché non riuscivo a comunicare. Ma è stata proprio l'esperienza nel talent a farmi trovare il mio posto qui.

Ora sei a Canzonissima e ti trovi a sfidare il sabato sera proprio Maria De Filippi. Come vivi questa situazione?

Certamente è un’esperienza diversa. Ad Amici la danza è una gara, il ballerino è il protagonista assoluto. Qui invece accompagniamo i cantanti, arricchiamo le performance. È uno show "old school", un grande spettacolo che riporta in vita gioielli della musica italiana. Non vivo questa sfida come una questione personale, per me è crescita.

Perché lasciasti Amici? Fu una tua scelta?

Sui motivi non vorrei esprimermi. Non ho più risentito Maria De Filippi, ma se mi chiamasse per tornare come professionista, direi subito di sì.

Klaudia Pepa ad Amici 14
Klaudia Pepa ad Amici 14

Cosa hai fatto negli anni dopo l'addio?

In realtà, sono sempre stata attiva con diversi progetti. Ho lavorato con Piero Chiambretti a La Repubblica delle Donne, poi c'è stato l'Eurovision dove ho rappresentato il mio Paese sia come ballerina che come coreografa. Sono tornata spesso in Albania, dove sono stata in giuria in un programma di punta e ospite fissa al Festival di Sanremo albanese. Ho anche continuato a fare teatro in giro per l’Italia.

Sei nota per la tua tecnica impeccabile. Ti senti vicina alla visione della maestra Celentano sul rigore e sulla forma fisica dei ballerini?

Sì, sono d'accordo con lei sul modo di intendere quest'arte. Vengo da una scuola molto rigida, metodo russo: per me la danza è una sola e non è per tutti. Amo l’eleganza e penso che per la classica serva un corpo esile, ma oggi fortunatamente esistono diversi stili dove non è obbligatorio avere un fisico perfetto per esprimersi.

I social, come TikTok, hanno reso la danza accessibile a tutti. Serve ancora studiare o basta avere il carisma giusto davanti a una telecamera, per avere successo?

Quella dei social non è arte, non è danza. Lo studio serve ed è importante, aiuta a mantenere un certo rigore e un comportamento fisico corretto, a prescindere dal fatto che poi un domani si diventi o meno dei professionisti.

Noti differenze nell'approccio dei giovani ballerini di oggi rispetto a quelli della tua generazione?

Amo molto stare in sala con i ragazzi e trasmettere loro la mia passione, ma devo ammettere che mi delude un po' vedere come siano cambiati: oggi molti vedono la danza solo come un hobby, senza quella serietà che avevamo noi alla loro età. Mi dispiace, perché cerco di insegnare che la danza è disciplina, amore e dedizione quotidiana, invece vedo troppa leggerezza.

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Perché succede, secondo te?

Forse perché i giovani oggi vogliono lavorare poco e ottenere tutto velocemente; aspirano a guadagnare tanto facendo il minimo. Spesso si sentono sicuri perché hanno l’appoggio totale dei familiari che li aiutano da ogni lato, mentre chi si sente più "insicuro" tende a lavorare con molta più serietà per riuscire a ottenere qualcosa.

Nella tua vita c'è spazio oggi per l'amore?

C’è spazio, ovviamente (ride, ndr). In questo momento sono single, ma ho sempre trovato il tempo per i sentimenti. Non sono solo concentrata sul lavoro, anche se ora i progetti sono tanti.

Com'è lavorare con Milly Carlucci? 

È presente dal lunedì mattina alle prove fino alla diretta, cura ogni minimo dettaglio e non lascia nulla al caso. È una dedizione che non avevo mai visto in nessun altro contesto televisivo. Devo molto anche al coreografo Matteo Addino, che mi ha chiamata per questa avventura a Canzonissima.

Sia Carlucci che Addino fanno parte dell'universo "Ballando con le Stelle". Ti vedresti in quel contesto?

Mi piacerebbe tantissimo fare la giurata, dare consigli tecnici su quello che succede in pista. Non potrei fare la maestra perché il mio mondo è il moderno e il classico, non il latino-americano, ma partecipare come "ballerina per una notte" in un passo a due sarebbe una bellissima sfida.

Qual è il tuo prossimo obiettivo?

Studio recitazione perché uno dei miei sogni è quello di realizzare un film sulla danza, qualcosa di iconico come Dirty Dancing. E poi continuare a creare i miei spettacoli: a maggio, ad esempio, ripartirò in tour con Garrison Rochelle per lo spettacolo Trapacco.

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