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Anne Hathaway: “Soffrivo di stress cronico e non amavo il mio corpo. Vivevo rinchiusa nella mia testa”

Anne Hathaway ricorda gli esordi della sua carriera, parla del rapporto con il suo corpo e di un obiettivo raggiunto: “È un tema che non affronto spesso, ma non tocco più alcol da oltre cinque anni. Ecco, quello per me è un bel traguardo”.
A cura di Eleonora Di Nonno
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Dopo il successo raggiunto grazie ai ruoli in film ormai considerati cult come Pretty Princess o Il diavolo veste Prada, Anne Hathaway torna a recitare in una commedia romantica. In The Idea of You, disponibile su Prime Video dal 2 maggio, l'attrice interpreta Solène, una madre quarantenne divorziata che si innamora di un uomo molto più giovane di lei, il cantante di una boy band. Anna Hathaway, in un'intervista rilasciata al settimanale Sette ricorda gli esordi della sua carriera e parla del rapporto con il suo corpo.

"Non mi sentivo in armonia con i miei fianchi"

Anne Hathaway racconta come nei primi anni della sua carriera non fosse a suo agio con il proprio corpo: "Non mi sentivo in armonia con i miei fianchi. Vivevo il mio corpo come un estraneo". Non è semplice spiegare il motivo di questo disagio: "Mi ci vorrebbero 41 anni per rispondere. È una questione complessa, ma si dà per scontato che è naturale instaurare un rapporto sereno con il nostro corpo. Però non è così". La carriera dell'attrice è costellata di successi e molti dei suoi ruoli hanno lasciato il segno. "Preferisco tenere lo sguardo fisso all’orizzonte, e non rivolto indietro al percorso già fatto. Non guardo i miei film – rivela Hathaway – Mi piace l’idea che ispirino tenerezza e tocchino i sentimenti, ne sono consapevole".

"Quando ero giovane soffrivo di stress cronico"

Per Anne Hathaway i 40 anni non sono "una conquista" importante: "Ci sono tante altre cose che per me rappresentano un traguardo. È un tema che non affronto spesso, ma non tocco più alcol da oltre cinque anni. Ecco, quello per me è un bel traguardo. I 40 anni invece mi sembrano un vero regalo. Non mi piace far riferimento alla “mezza età”, sarò pedante ma potrei finire sotto una macchina oggi stesso. Non sappiamo se la nostra è davvero l’età di mezzo. Non sappiamo niente". Racconta che da giovane soffriva di stress cronico: "Mi ricordo di aver pensato un giorno: ‘Tu dài tutto per scontato. Prendi la vita per scontata. E non sai nulla. Potrebbe caderti qualcosa in testa da un momento all’altro, e a quel punto è bell’e finita'. Perciò, quando sento riaffiorare le antiche paure, mi rassicuro: non morirai stressata". È difficile trovare l'origine di questo malessere: "All’epoca non sapevo ancora respirare. Era tutto così complicato. Vivevo rinchiusa nella mia testa, come in una bolla". Alla domanda se l'abuso di alcol fosse stato un modo per affrontare lo stress, risponde che è probabile. "Non ripenso più a quei tempi perché ho l’impressione di aver trovato un varco aperto e di essere riuscita a mettermi in salvo – chiarisce l'attrice – Mi sforzo di vivere nel presente. Come ho già detto, provo gratitudine per tutto quello che ho ricevuto. Ho risolto tanti problemi".

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