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Festival di Sanremo 2026

Tiziano Ferro ospite a Sanremo 2026: “Festeggeremo Xdono e le canzoni veloci. In futuro vorrei andare in gara”

Tiziano Ferro sarà ospite del Festival di Sanremo 2026, come ha annunciato Carlo Conti su Instagram. Il cantante di Latina svela a Fanpage, nell’anteprima di un’intervista esclusiva, cosa sta preparando per l’Ariston: “Tutto è nato per celebrare i 25 anni di “Xdono”, canzone che non ho mai cantato su quel palco”.
A cura di Francesco Raiola
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Tiziano Ferro e Carlo Conti sullo sfondo della scenografia di Sanremo 2026
Tiziano Ferro e Carlo Conti sullo sfondo della scenografia di Sanremo 2026
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Carlo Conti ha annunciato Tiziano Ferro come ospite del prossimo Festival di Sanremo che si terrà dal 24 al 28 febbraio. Il cantante di Latina festeggerà i 25 anni di "Xdono", la canzone che ne ha rivelato il talento all'Italia intera, durante la prima serata, quella di martedì. Venticinque anni di successi e hit, un repertorio diventato parte dell'immaginario collettivo, grandi ballad, ma anche pezzi uptempo. E saranno proprio questi che il cantautore vuole portare sul palco dell'Ariston, come ha spiegato a Fanpage.it: "Stiamo preparando una cosa più ricca, potente, con brani ballabili e con beat. Quello che mi piacerebbe fare è qualcosa di potente, non lento, non ‘Sere nere', insomma". Ecco l'anteprima dell'intervista esclusiva che il cantautore ha dato a Fanpage, domani uscirà quella completa in cui Ferro parla del suo ultimo album "Sono un grande", racconta il successo, le difficoltà, il rapporto con la madre, e cosa vuol dire vivere negli Stati Uniti, oggi.

Carlo Conti ti ha annunciato come ospite al Festival di Sanremo, ma qualcuno ti aspettava in gara, come mai non ci sei andato? Anche tu, come Laura Pausini, pensi che ci sia una gerarchia che a un certo punto non ti fa andare lì se non come ospite?

Laura ha questa teoria, vero, ogni volta che le dico che voglio andare mi tira gli schiaffi sulle mani e mi dice sempre di no. Scherzando le dico che per lei è facile perché c'è già stata, io vorrei farla questa esperienza prima o poi. Te lo dico da bambino che è cresciuto col Festival. Io rispetto il palco di Sanremo: puoi andarci quando sei sicuro, hai la canzone giusta. Carlo mi ha invitato quando stava cominciando a creare il cast, ma avevo un disco in uscita, con piani meticolosi, progetti precisi e non volevo smembrarlo. Quando ci sarà la canzone giusta, non sarò contrario.

Cosa racconterai su quel palco, questa volta?

Tutto è nato per celebrare i 25 anni di "Xdono", canzone che non ho mai cantato sul palco dell'Ariston e non ho mai cantato in televisione negli ultimi 15-20 anni. La prima volta che la feci in tv era una Domenica In condotta da Carlo, quindi ci teneva a ricreare questa situazione. Ho trovato bello e tenero tornare sul palco per questa celebrazione. Il che non esclude una futura gara, ma per ora il focus è celebrare.

Farai solo "Xdono"?

No, non solo quella, porterò anche "Sono un grande", ma il focus è "Xdono". Stiamo preparando una cosa più ricca, potente, con brani ballabili e con beat. A me non piace la parola "medley", perché il medley è un po’ un casino, troppe cose insieme. Non vorrei fare sette canzoni tutte mischiate. Quello che mi piacerebbe fare è qualcosa di potente, non lento, non "Sere nere".

E gli uptempo non mancano nel tuo repertorio.

Esatto, ho una lista enorme di brani veloci, ballabili. Le ballate hanno un po’ offuscato quel mondo che è sempre esistito nella mia vita. Le ballate, ovviamente, strappano il cuore alle persone, e allora alla fine diventi "quella cosa lì". Sto scegliendo le power hit che ti fanno un po’ saltare.

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