Quando hanno scoperto che il loro figlioletto era morto per overdose di metamfetamine a causa della loro droga lasciata in giro, non hanno esitato a disfarsi del cadavere del piccolo infilandolo nel congelatore dell'hotel dove soggiornavano prima di scappare via. È l'orribile gesto di due genitori statunitensi dello stato dell'Alabama, il 28enne Carlton Mathis, che dopo l'arresto è stato trovato morto nella sua cella in prigione, e la 36enne Amanda Oakes. Ora condannata da un tribunale locale a 99 anni di carcere dopo essere stata dichiarata colpevole di omicidio colposo e abuso di cadavere. Come stabilito nel processo a carico della donna, Oakes e il padre di sua figlia, Carlton James Mathis, 28 anni, erano sotto effetto di droga quando il figlio è morto per overdose di metanfetamina a maggio.

Secondo quanto ricostruito, il bambino è morto mentre era con suo padre in un hotel a Dothan. Oakes era partita per tornare in Georgia a prendere la figlia adolescente quando l'uomo ha chiamato per dire che il piccolo era morto. Come ha dichiarato il procuratore distrettuale della contea di Houston, la donna "non solo non ha mostrato alcun segno di dolore ma una volta tornata sul posto, ha avvolto il piccolo in un tappeto e lo ha messo nel congelatore. Mathis e Oakes hanno lasciato il bambino nel freezer della struttura  ricettiva e sono scappati in Florida pensando così di far perdere le tracce. Le autorità hanno localizzato la coppia in un complesso di appartamenti a Bronson. Alla vista degli agenti l'uomo ha anche impugnato una pistola minacciando un passante prima di essere fermato. Pochi giorni dopo è stato trovato morto nella sua cella. Per la campagna, che invece si è dichiarata colpevole, si è arrivato al processo e alla condanna.