Quando i vicini gli avevano chiesto di badare al loro cane per le vacanze estive mentre loro erano via avevano acconsentito senza problemi perché non sospettavano minimamente che l'animale potesse diventare improvvisamente aggressivo e uccidere la loro figlioletta di sei anni. È la terribile tragedia avvenuta nei giorni scorsi a Jacksonville, nello stato della Florida, in Usa, dove la piccola Jaelah Smith è stata attaccata e uccisa da un esemplare di Pitbull Terrier di cui si stavano prendendo cura i genitori. La bimba stava giocando coni fratellini più grandi in casa quando l'animale si è innervosito e li ha attaccati. Il cane si è accanito sulla più piccola che è rimasta gravemente ferita.

Quando la polizia e i pompieri sono arrivati sul posto, chiamati dai vicini che hanno sentito le urla, la piccola era in una pozza di sangue fuori dall'abitazione  dove la madre l'aveva portata per sfuggire alla furia del cane. La bambina è stata poi trasporta d'urgenza in ospedale e a causa delle lesioni molto gravi trasferita all'ospedale pediatrico dove però purtroppo è deceduta poche ore dopo. Nell'attacco sono rimasti illesi invece i due fratelli di 7 e 9 anni. Il cane, che non appartiene alla famiglia di Jaelah, è stato prelevato dal servizio protezione animale e messo in quarantena per 10 giorni. Secondo lo Statuto della Florida , poiché il morso del cane ha provocato la morte, il cane verrà soppresso dopo la quarantena di 10 giorni a meno che il proprietario non presenti un ricorso.