Il sigillo del Guerriero del Grifone, morto intorno al 1450 a.C, è stato ritrovato tra migliaia di altri reperti e potrebbe portare con sé notizie fondamentali per la comprensione della storia dell'arte nell'antica Grecia, portando alla riscrittura di molti libri di storia. Ciò perché la qualità, la precisione e la nitidezza dei dettagli realizzati in miniatura cambierebbe la prospettiva sulla tecnologia e sulle capacità degli antichi greci di realizzare manufatti in miniatura così perfetti. Andiamo con ordine.

Tutto inizia due anni fa. Durante i lavori dell'università di Cincinnati sui reperti della tomba del Guerriero del Grifone a Pylos, in Grecia, gli archeologi avevano recuperato una grande quantità di reperti fatta di monili, pietre di ametista, collane, gioielli e altre opere d'arte risalenti a più di 3500 anni fa. Fra questi c'era anche quella che poteva sembrare un sasso, grande meno di 4 centimetri e ricoperta da strati di terra e polvere. Dopo un bel po' di tempo, è stata messa da parte, in attesa di essere esaminata.

Gli archeologi Jack Davis e Sharon Stocker hanno ripulito quel reperto scoprendo un vero e proprio tesoro, un'opera d'arte in miniatura che sembra evocare i poemi omerici come l'Iliade o l'Odissea. Si tratta di un oggetto da polso inciso in maniera straordinaria e raffigurante alcune scene di battaglia, in particolare tre guerrieri. Secondo alcune ipotesi potrebbe ritrarre Achille, il leggendario eroe acheo dell'Iliade che uccise Ettore e fu sconfitto soltanto a causa del suo tallone.

Con una lente di ingrandimento l'opera mostra dettagli perfetti e nascosti, come la raffigurazione del sigillo stesso su un polso di uno dei guerrieri disegnati. Proprio la precisione di queste micro incisioni lascia spazio a due interrogativi. Finora non sono infatti state ritrovate lenti di ingrandimento e ci si chiede come facessero a realizzare opere in miniatura con tale accuratezza. I ricercatori si interrogano su chi sia l'autore e dove sia stato realizzato. Probabilmente, per la qualità della lavorazione, il sigillo è stato inciso proprio a Creta dove all'epoca risiedevano i migliori artisti, intorno al 1450 a.C ci fu un lungo periodo di transizione dell'eredità minoica da Creta al Peloponneso ed è probabile che l'oggetto fosse esibito dal guerriero come "status symbol" del potere.