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“Vi scotenno come maiali”, minaccia moglie e figlie con un coltello: le bimbe chiamano i carabinieri

A minacciare ed aggredire ripetutamente moglie e figlie sarebbe stato un commercialista di un noto studio, presente nella classifica mondiale dei top 100 di Forbes. Oggi a processo.
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A cura di Beatrice Tominic
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Sarebbe stata proprio la figlia minore, una bambina di 10 anni, a far scattare l'allarme, chiamando i carabinieri. "Ti scotenno come un maiale, poi farò lo stesso con loro", queste le parole dell'uomo mentre minacciava armato di coltello la moglie.

I fatti risalgono al 2020, ma le violenze, sia fisiche che psicologiche, sarebbero andate avanti almeno per un anno. Con queste accuse il commercialista, dalla classifica mondiale dei 100 migliori studi stilata da Forbes, dove è stato inserito quello di cui è titolare, è finito davanti ai giudici della quinta sezione collegiale di Roma.

Il racconto della bambina

Dopo un litigio in cucina, l'aggressione più grave, raccontata nei dettagli dalla bambina più piccola, appena 10 anni. È stata proprio lei a chiamare i carabinieri, come le aveva detto di fare la madre in caso di pericolo.

Il commercialista avrebbe spinto la moglie dall'altra parte della stanza, un'insalatiera è caduta per terra, è andata in frantumi e ha procurato tagli sulle braccia alla donna. Poi il coltello puntato alla gola, le minacce alla moglie e alle bambine, le urla continue.

Tutte e tre, madre e figlie, sono andate dai carabinieri: da lì, invece, è stata la più grande, di 14 anni, a mettersi in contatto con un'amica della mamma che poi le ha ospitate a casa sua, nonostante il lockdown, come si legge su il Messaggero.

Il racconto dell'amica

"Mi ha avvisato la figlia più grande: mi diceva che erano dai carabinieri per un brutto litigio in casa – ha raccontato l'amica della donna – Spesso le avevo visto dei segni sul corpo, a maggio 2020 ho davvero temuto per la sua incolumità. Mi sono spaventata, le ho fatte venire a casa mia. Lei aveva le braccia tagliate, lividi sul collo, sembrava che avessero tentato di strangolarla". Lividi che, secondo quanto raccontato, risalirebbero al litigio in cucina, poco prima di cena.

Questo sarebbe stato soltanto un episodio: un altro litigio violento sarebbe avvenuto in vacanza a Vico Equense.

La reazione del marito commercialista

In aula non ha tardato ad arrivare la risposta del marito che ha smentito tutto il racconto della figlia e dell'amica della moglie. "Era lei che mi esasperava, ma quanto hanno raccontato è tutto falso: non ricordo di averla aggredita, dell'insalatiera spaccata, delle minacce con il coltello. È stata la madre a dire alle figlie di raccontare questo". E poi ha spiegato che sarebbe stata l'ex moglie la persona aggressiva: "Litigavamo spesso e ci insultavamo, minacciavo di andare via di casa e lei mi tratteneva, anche a maggio 2020: lei era gelosa di una mia collega, senza motivo".

Il commercialista sarebbe stato conosciuto per i suoi scatti di ira anche nello studio, dove si insultava a vicenda con l'altro titolare. "Erano solo dibattiti accesi, ci siamo spintonati", ha poi giustificato la presenza di lesioni nel socio.

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